Cristian Chivu, alla vigilia di Inter-Bodø/Glimt, è intervenuto a Sky Sport e in conferenza stampa per analizzare la sfida e parlare del momento dei suoi. Riprendiamo le sue parole da TMW:
Ci sarà Dumfries?
“Vedremo…”.
Come si scende in campo in una sfida del genere?
“Con la stessa serenità e tranquillità che cerchiamo di avere a fine stagione. Non cambia niente, bisogna essere consapevoli di poter vincere e non pensare alla pressione di dover fare 2-3 gol per passare il turno. Servirà serenità per capire i momenti, ma anche consapevolezza di poter ribaltare la sfida di andata e grande attenzione perché il Bodo è pericoloso in transizione”.
Cosa ha lasciato la gara di andata?
“Una sconfitta, tanta amarezza perché potevamo e dovevamo fare meglio. Abbiamo pensato subito alla gara di sabato e da sabato sera pensiamo a questa, dobbiamo ritrovare energie ma siamo un gruppo e una squadra in grado di ribaltare il risultato. Siamo tutti fiduciosi”.
Il campionato può dare serenità e qualcosa in più anche nella sfida di domani?
“Stiamo cercando di costruire partita per partita, prenderne una alla volta senza pianificazioni e senza guardare alle prossime sfide. Siamo pronti, sia dal punto di vista fisico e mentale, sono sicuro che il gruppo saprà gestire al meglio tutte le partite da qui in avanti”.
Cosa non deve fare la sua squadra?
“A me interessa l’approccio, voglio essere la miglior versione di noi stessi. Dobbiamo essere pronti da tutti i punti di vista sapendo che la partita potrebbe durare anche 120 minuti più i rigori”.
Cosa vi ha insegnato l’andata?
“Quello che già sapevamo ovvero che non sarebbe stato semplice. Dovevamo adattarci al meglio ma lo abbiamo fatto solo a tratti. Sapevamo della loro forza”.
Quanto pesa l’assenza di Lautaro?
“Noi abbiamo tanti leader e tutti si sentono responsabili, lo hanno fatto da inizio stagione. Sanno che il loro contributo è fondamentale. Abbiamo voglia e fame e anche umiltà. Speriamo ci continuare a marciare così”.
La convinzione del gruppo a che punto è?
“I ragazzi hanno convinzione e lo stanno facendo vedere da mesi. Hanno grande cultura del lavoro e lo fanno vedere, non centra niente una partita o una battaglia persa. Conta dare sempre il massimo”.
Il vantaggio in campionato cambia l’approccio alla gara?
“No, non centra niente, dobbiamo pensare solo alla partita e a niente altro”.
Pesa il fattore psicologico?
“Noi abbiamo il dovere di provarci fino in fondo. Dobbiamo avere fiducia, consapevoli del fatto che non sarà semplice. Non dobbiamo perdere fiducia e autostima, si può arrivare anche ai supplementari e rigori. Non dobbiamo avere l’ossessione di segnare subito. Vanno gestiti al meglio i momenti”.
Sarebbe una vergogna perdere contro una squadra piccola? (Domanda di un giornalista norvegese)
C’è un piano gara definito?
“Non bisogna stravolgere niente del piano gara, non possiamo perdere equilibrio e fiducia. La partita dura novanta minuti, subire gol non vuol dire niente. Il calcio è imprevedibile, consapevoli che si deve dare tutto. Bisogna trovare anche il valore individuale dei giocatori”.
Quanto pesa l’effetto San Siro?
“Per noi è importante ritrovare l’erba (ride ndr)”.
L’allenatore può incidere per le rimonte?
“Io l’allenatore non lo ascoltavo (ride ndr). Mi affidavo ai miei pensieri e alla mia fiducia, speravo di essere all’altezza dei miei compagni, era il mio primo pensiero. Se avessi ascoltato i consigli forse avrei fatto di più, ma ho sempre pensato a non deludere i miei compagni. Sanno anche loro quanto è importante, se c’è una squadra che può ribaltare il risultato siamo noi, senza mancare di rispetto di nessuno. Dobbiamo aggiungere qualcosa in più”.
Hai pensato a nuovi schemi?
“Una squadra che ha costruito una stagione sulla continuità, segniamo più di due gol a partita, abbiamo fatto 21 vittorie in campionato e cinque in Champions e siamo primi in tante cose. Quindi non possiamo essere preparati in maniera diversa. Abbiamo cercato di risolvere qualche errore, ma il contesto era molto strano per il campo. Le partite comunque si preparano sempre con lucidità”.
Il caso Bastoni all’andata vi ha condizionato?
“Abbiamo avuto una settimana di m…dopo la Juventus, non è stato facile giocare in quelle condizioni”.
