Mai per caso, nulla accade: il cammino da sogno del Villarreal

CAMMINO SOGNO VILLARREAL – Nel calcio delle semplificazioni e delle schematizzazioni, del concetto secondo cui a vincere deve essere sempre il più forte e mai il più bravo, porgere la lente di ingrandimento sul cammino da sogno del Villarreal di Unai Emery è tanto doveroso quanto affascinante.

L’analisi del percorso intrapreso dal “Sottomarino Giallo” sotto la guida di Emery ha radici molto più profonde di quel che si possa pensare. Identità, umanità, valori. Prima di essere un tecnico, in una città di 50.000 anime come Vila-Real, che vive di calcio e per il calcio, occorre essere un uomo. In questo, il tecnico, si sta apertamente confermando. Il percorso tra le due parti, iniziato nel 2020, ha vissuto di alti e bassi significativi. Ciò, però, non ha mai condizionato e influenzato il suo lavoro.

La vittoria dell’Europa League lo scorso anno, 1-1 ai tempi regolamentari e 11-10 ai calci di rigore contro il Manchester United,  ha concesso loro di avere accesso quest’anno alla massima competizione europea, la Champions, nonostante il 7’ posto in campionato. I sorteggi di Nyon, però, relegano al Villarreal fin da subito un compito tutt’altro che facile. Nel Gruppo F, oltre loro, ci saranno Young Boys, Manchester United e Atalanta. Con queste ultime due maggiori accreditate per il passaggio del turno.

Il Cammino nel Gruppo F di Champions League

La partenza è a rilento: 2-2 in casa contro l’Atalanta, con la porta di Musso presa d’assedio, e la sconfitta per 2-1 in casa dello United. Il destino sembra già segnato, al termine delle prime due uscite. Ma, il doppio confronto con lo Young Boys nel giro di quindici giorni, riapre ogni discorso e consente loro di tornare in carreggiata e tallonare apertamente le prime della classe: 1-4 in Svizzera e 2-0 in casa. Si riaccendono le speranze, ma uno United assetato, all’Estadio dela Ceràmica, si impone per 0-2 rivendicando così la dolorosa sconfitta in finale. L’ultima spiaggia è rappresentata dalla trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Tutto in novanta minuti. L’approccio degli uomini di Emery, dinanzi alla troupe di Gasperini, è spaventoso. Tanto da valere lo 0-3 dopo cinquanta minuti. La reazione bergamasca non basta dinanzi alla solidità e all’esperienza degli spagnoli e la partita terminerà 2-3. Villarreal agli ottavi di UEFA Champions League.

Gli ottavi di finale

Con la prosecuzione del cammino in coppa, è accresciuto, inevitabilmente, anche l’indice di pericolosità e la forza delle squadre da affrontare. Il sorteggio della UEFA, in un primo momento, consegna a Parejo e compagni l’avversario maggiormente accreditato per la vittoria finale: il Manchester City. Qualcosa però va storto e, tra l’incredulità generale, il sorteggio viene ripetuto. Villarreal-Juventus. Anche qui la squadra sfavorita è quella spagnola, ma attraverso gli account ufficiali del club, traspare un certo entusiasmo per il sorteggio. Sono loro ad avere ragione. 1-1 all’andata in Spagna, 0-3 a Torino. Emery, dopo l’apertissimo pareggio dell’andata, si presenta a Torino per dar sfogo a tutte le sue doti di stratega e, incartando la squadra di Massimiliano Allegri con la sua stessa filosofia attendista, punge con contropiedi chirurgici gli avversari. Juventus al tappeto.

I quarti di finale

Le difficoltà sono un crescendo. Ma, con esse, è cresciuta anche la forza e la consapevolezza del gruppo. Nel turno successivo l’avversario è il Bayern Monaco. L’Estadio de la Ceràmica si conferma ancora il principale alleato della troupe gialla e, nel match d’andata, i tedeschi cadono 1-0 al termine di una gara tiratissima. Giornali, bookmakers e addetti ai lavori sono però certi che il ritorno in Baviera sarà un massacro. E’ il 12 aprile 2022 ed Unai Emery, per smentire ancora una volta pronostici e pronosticanti, indossa camice e guanti in lattice e, con solo il 32% percento di possesso palla e 4 tiri in porta, a fronte dei 23 del Bayern Monaco, serve lo scherzetto al collega Nagelsmann e con il gol di Chuwwueze al minuto 88’ si prende la semifinale di Champions League contro il Liverpool.

L’analisi extra campo

Dopo l’impressionante cammino, a tratti anche paradossale, di questa squadra in Europa, è difficile, se non impossibile, tentare di ipotizzare ciò che potrà accadere nel doppio confronto con i Reds. Ciò che sicuramente non è sfuggito agli occhi della critica è il merito che ha avuto questo club, guidato da Fernando Roig, di individuare in Emery (re d’Europa League con quattro competizioni vinte, tre col Siviglia e col Villarreal) la persona adatta (per identità, mentalità e proposta) a cui affidare le chiavi della rivalsa. Calatosi nella realtà del contesto con umiltà e intelligenza umana di rilievo, guardando la sua squadra tornano alla mente alcune dichiarazioni rilasciate dal suo presidente tempo addietro, che spiegano alla grande l’unità di intenti e l’analoga visione del calcio.

Fernando Roig a El Pais: “Mi piace il fútbol base. Che cosa significa? E’ molto semplice. Noi vendiamo giocatori, equilibriamo la squadra e soprattutto non mettiamo mai in discussione il valore della nostra cantera.

Allora adesso viene da chiedersi: riuscirà la cittadina di Vila-real, condotta dal generale Emery, ad assediare anche il colosso Liverpool?

By Demetrio Oriolo

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