💥 Rinviata Lens-PSG: scoppia il putiferio in Francia. La situazione

Il Consiglio della Ligue 1 ha accolto la richiesta del PSG di spostate la gara contro il Lens, in modo da dosare bene le forze per il cammino in Champions League, ma ciò ha fatto scoppiare tante polemiche. Il dibattito va oltre il semplice calendario: riguarda il peso delle istituzioni, l’equilibrio competitivo e il rapporto tra interessi nazionali ed equità sportiva. Al centro della vicenda c’è il rinvio di Lens-PSG, uno scontro diretto che avrebbe potuto ridisegnare la vetta della classifica e che invece verrà giocato a giochi ormai quasi fatti.

Il consiglio della Lega calcio francese – riprende Tuttosport – ha accolto la richiesta del Psg, spostando la gara contro il Lens dall’11 aprile al 13 maggio. Una scelta motivata ufficialmente con la necessità di permettere ai parigini di preparare al meglio i quarti di finale di Champions League contro il Liverpool, in programma l’8 e il 14 aprile. La decisione, presa all’unanimità dal consiglio della Ligue de Football Professionnel “senza consultare i club interessati”, ha riguardato anche un’altra gara, Brest-Strasburgo, per analoghe esigenze legate agli impegni europei.

Nella nota ufficiale, la Lega ha sottolineato come il provvedimento rientri in una strategia più ampia: “scelte in linea con il forte obiettivo strategico di consentire alla Francia di mantenere il quinto posto nella classifica del coefficiente Uefa, che garantisce quattro posti in Champions League”. Un obiettivo sistemico, dunque, che però ha inevitabilmente finito per favorire la squadra di Luis Enrique, già capolista e ora messa nelle condizioni di affrontare l’Europa con energie fresche e senza la pressione immediata di uno scontro diretto decisivo.

Le proteste del Lens e il tema dell’equità

Se a Parigi la decisione è stata accolta come un segnale di sostegno, a Lens ha avuto tutt’altro effetto. Il club si era infatti opposto al rinvio, consapevole del peso specifico della sfida nella corsa al titolo. Posticipare uno scontro diretto tra prima e seconda significa, nei fatti, alterare la dinamica del campionato: cambiano le pressioni e i margini d’errore. Il cda della Lega però, come previsto dall’articolo 22 dello statuto ha il potere di “definire il calendario generale della competizione e di apportare eventuali modifiche durante la stagione”.  

La Francia ha scelto una linea chiara, privilegiando il rendimento delle proprie squadre nelle coppe, nella speranza di consolidare il proprio posizionamento nel ranking UEFA. Tuttavia, questa scelta rischia di avere un costo in termini di credibilità del campionato. Perché se è vero che il successo internazionale porta benefici economici e prestigio, è altrettanto vero che la percezione di un torneo “sbilanciato” può minarne il valore sportivo.

By Pasquale Ucciero

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