❌ Allegri-Milan, futuro in bilico: dal possibile addio all’ipotesi Nazionale. Le ultime

Il Milan e Massimiliano Allegri potrebbero dirsi addio per la seconda volta. Come riporta Sportitalia, i rapporti tra le parti non sono idilliaci e a fine stagione si potrebbe giungere alla separazione.

LE VOCI

Dopo il pesante 0-3 contro l’Udinese, il Milan è ancora terzo ma ha visto assottigliarsi il margine sulla zona che insegue. Intorno ad Allegri, intanto, sono tornate a circolare voci di possibile separazione a fine stagione, mentre sullo sfondo resta aperta anche la partita legata alla FIGC e alla panchina azzurra.

Già a febbraio Sportitalia parlava di un tecnico insoddisfatto della gestione societaria e incline a riflettere sul proprio futuro. Nelle ultime ore, altre ricostruzioni giornalistiche vicine all’ambiente rossonero hanno rilanciato l’idea di una fiducia reciproca non più totale tra allenatore e club. Al momento, va detto con chiarezza, non esistono comunicazioni ufficiali che certifichino una rottura.

MALCONTENTO DELLA TIFOSERIA

A pesare, dal lato della società e della tifoseria, non sono soltanto i risultati recenti ma anche la percezione di una squadra poco convincente nel gioco e troppo fragile nei momenti decisivi. I numeri fotografano una stagione discreta ma non dominante: il Milan ha vinto 18 partite su 32, ne ha perse 5 e ha segnato 47 gol, molto meno dell’Inter capolista, che è già a quota 75. Anche sui social il malcontento è tornato visibile: dopo il ko di Napoli era riemerso l’hashtag #AllegriOut, segnale di una parte della tifoseria che non considera sufficiente il rendimento della squadra rispetto alle aspettative estive.

LA POSIZIONE DEL TECNICO

Dal lato di Allegri, invece, il tema centrale sembra essere la chiarezza sul progetto. Già nelle scorse settimane Sportitalia aveva collegato i dubbi del tecnico soprattutto alla gestione complessiva del club. Pubblicamente, Allegri ha evitato strappi, continuando a ribadire che il traguardo immediato resta il ritorno in Champions. Ma la sensazione è che, per continuare, l’allenatore voglia garanzie tecniche e societarie più nette di quelle percepite finora.

LA NAZIONALE

Sul futuro del tecnico, però, non c’è soltanto il Milan. Allegri non ha chiuso alla Nazionale e, alla vigilia della gara con l’Udinese, ha risposto così all’ipotesi azzurra: “Prima dell’allenatore devono scegliere il presidente, poi da lì decideranno”. È una frase che lega direttamente il suo nome agli sviluppi politici del calcio italiano. Il 2 aprile Gabriele Gravina si è dimesso dalla presidenza FIGC e le elezioni per il nuovo numero uno federale sono state fissate al 22 giugno. Oggi, intanto, la Lega Serie A ha indicato Giovanni Malagò come proprio candidato con il sostegno di 18 club su 20. In parallelo, Sky Sport ha inserito proprio Allegri tra i profili che convincono di più per la panchina dell’Italia, insieme ad altri nomi di peso

Per questo le prossime settimane saranno decisive. Prima viene il campo, perché il Milan deve blindare il proprio piazzamento europeo e spegnere una crisi che si è improvvisamente riaccesa. Subito dopo arriverà il momento delle scelte: capire se Allegri e il club abbiano ancora davvero la stessa idea di futuro oppure se, dopo una sola stagione, la seconda avventura rossonera del tecnico livornese sia già arrivata a un bivio. Oggi la separazione non è una certezza, ma non può più essere considerata neppure una suggestione marginale.

 

By Redazione PianetaChampions

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