😱 Lukaku ci casca ancora: TUTTE le rotture più clamorose della sua carriera

La carriera di Romelu Lukaku è costellata di squadre di caratura mondiale e di grandi vittorie di trofei nazionali, tra campionati e coppe. Tuttavia, il percorso calcistico nel mondo dei professionisti del belga ha visto fino ad ora anche tante situazioni complicate, rapporti difficili con i club in cui è stato.

L’ultimo caso è recentissimo, a Napoli, dove la rottura con Antonio Conte e l’ambiente appare insanabile. Il belga è tornato in patria per allenarsi da solo, disertando il proprio club, e con l’ambiente Napoli si è creato un clima molto teso. Ma questo episodio non è isolate, ecco dunque gli screzi più clamorosi nella storia dell’attaccante:


Lukaku al Manchester United: Conte deluso! E qualche anno dopo… la lite con Ibra

Nel luglio del 2017, Romelu Lukaku decise di rifiutare una grande offerta di rinnovo dell’Everton, scegliendo di cambiare squadra di Premier League. Quell’estate, l’attaccante belga passò al Manchester United, che con un blitz aveva vinto la grande lotta di mercato con il Chelsea di…Antonio Conte. Il tecnico italiano era sulla panchina dei Blues e aveva chiesto a gran voce il bomber dei Toffees, tuttavia la dirigenza non riuscì a portarlo a Londra, mandando su tutte le furie l’allenatore.

Da questo episodio, il passaggio di Lukaku dall’Everton al Manchester United, nasce poi la lite del derby del 2021 con Ibrahimovic. I due attaccanti si affrontarono faccia a faccia in campo lo svedese fece riferimento ai riti voodoo della madre del belga, che avevano suggerito al classe 1993 di andare al Chelsea. Lukaku finì da un’altra parte, ma in futuro…


Il trasferimento al Chelsea: Inter “tradita” e i tifosi cancellano il murale

Dopo 2 anni ad alto livello con l’Inter di Antonio Conte, arriva un altro ribaltone che scuote l’ambiente nella carriera di Romelu Lukaku. Il belga torna al Chelsea per 115 milioni di euro, un trasferimento non ben digerito dai tifosi nerazzurri. Il suo comportamento non piacque ai sostenitori del club meneghino, che cancellarono un murale a lui dedicato e che scrissero una lettera:

“Caro Lukaku, da te ci saremmo aspettati un comportamento più onesto e trasparente. Ma, nonostante ti avessimo accolto e protetto come un figlio, come uno di noi, anche tu ti sei dimostrato come tutti gli altri, inginocchiandoti di fronte al denaro. Ti auguriamo il meglio, anche se non sempre l’avidità paga”.


Il Chelsea mette Lukaku fuori rosa. Pochettino: “Tutti d’accordo”

Al Chelsea, Romelu Lukaku non trova grandi fortune e la sua avventura è da dimenticare. A fine stagione finisce anche fuori rosa e il suo addio appare vicino. Tuttavia, è difficile trovare una sistemazione a un giocatore con un ingaggio così pesante. Anche l’allora tecnico dei Blues, Mauricio Pochettino, si era espresso duramente:

“Lukaku fuori rosa? Quando si prende una decisione di questo tipo è perché sono tutti d’accordo. Il giocatore e il club stanno lavorando duramente per cercare di trovare la soluzione migliore: tutti sono nella posizione che volevano”

L’Interesse della Juve e le zero risposte all’Inter: Zanetti e il “grande amico” Lautaro contro Lukaku

Al Chelsea, Romelu Lukaku non trova grandi fortune e la sua avventura è da dimenticare. Così torna all’Inter in prestito e a fine stagione i nerazzurri vorrebbero trovare una strategia per trattenerlo. Tuttavia, in quell’estate così tanto caotica, il belga finì nel mirino anche del Milan e della Juve e si allontanò dal mondo Inter, con un caso su tutti: le zero risposte al telefono. Ecco dunque che arrivò una rottura insanabile con tutto l’ambiente nerazzurro, che lo tormentò di fischi il giorno del suo ritorno a San Siro, questa volta con la maglia della Roma.

Queste le parole di Lautaro Martinez:  “Ci sono rimasto male, ho provato a chiamarlo in quei giorni di caos, non ha mai risposto, lo stesso ha fatto con altri miei compagni e dopo tanti anni insieme sono rimasto deluso. Per carità, è una scelta sua. Gli auguro il meglio”.

Queste le dichiarazioni di Javier Zanetti: “Per ciò che l’Inter ha fatto per lui ci aspettavamo un altro tipo di comportamento. Come professionista e uomo. Lui ha diritto di andare dove vuole, ci mancherebbe, bastava solo dirlo per tempo. Nessuno, però, è più grande del club e nel costruire una squadra devi sempre considerare chi metti in spogliatoio“.

 

By Fabio Tognini

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