Il centrocampista della Fiorentina, Cher Ndour, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per un’intervista in cui ha parlato del suo futuro in Nazionale. Ecco le sue parole riportate da TMW:
“Perché in Italia si dà poco spazio ai giovani? Non è che all’estero i giovani giochino a caso. Il posto se lo meritano. E lo stesso è qui in Italia: bisogna guadagnarsi la maglia. È vero che ci sono giovani forti all’estero, ma le selezioni giovanili della nostra Nazionale vanno spesso in fondo nelle competizioni. Secondo me sono molto utili le formazioni Under 23 dei club, cioè le seconde squadre. Ti obbligano ad alzare il livello e ti possono portare più spesso ad allenarti in prima squadra”.
Cosa significa la maglia azzurra per lei?
“Tantissimo. Ho fatto la trafila dall’Under 15, spero prima o poi di poter esordire nella selezione maggiore. Magari ora con Baldini? Sarebbe un’occasione enorme: permetterebbe a 22 ragazzi di realizzare un loro sogno. Baldini è un ottimo allenatore e una persona splendida. Non ce ne sono così tante nel calcio”.
E Donnarumma che secondo Baldini potrebbe essere l’unico della Maggiore ad essere chiamato?
“Con lui avevo e ho un bellissimo rapporto. Al Psg mi ha accolto da fratello maggiore: aveva capito che per me entrare in quello spogliatoio fosse quasi come se stessi giocando alla Play Station. Mi ha fatto sentire parte del gruppo. Addirittura, quando ci chiamavano le nostre selezioni nazionali, andavamo a Coverciano insieme da Parigi”
Lei al Psg ha conosciuto Luis Enrique. Perché in Italia non è stato capito?
“Al Psg lui diceva sempre quanto preferisse vincere proprio come ha fatto in Champions contro il Bayern. Con tanti gol, fatti o subiti. La sua è una delle migliori squadre d’Europa per gioco espresso e ha un rendimento eccellente anche dal punto di vista fisico: non hanno mai riposato dalla scorsa estate. Sta facendo un grande lavoro. È un ottimo allenatore davvero”.
