L’attaccante della Francia, Ousmane Dembélé, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Marca. Di seguito le sue parole riportate da TMW:
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La Francia è tra le favorite per la vittoria finale?
“Ci sono molte favorite, e ormai questa etichetta nel calcio non significa più molto. Ci sono tante squadre che possono vincere questa competizione. Sappiamo però che la Francia ha raggiunto le ultime due finali mondiali e per questo saremo una squadra da cui tutti si aspettano molto. Noi restiamo concentrati sul nostro obiettivo. Prima di pensare agli ottavi o ai quarti di finale dobbiamo superare bene la fase a gironi”.
Sulla Spagna
“Abbiamo avuto molte difficoltà contro questa squadra. È una nazionale eccezionale dal punto di vista del gioco collettivo e dispone di giocatori di altissimo livello. Conosciamo bene questa selezione e sarà sicuramente una delle squadre da tenere maggiormente in considerazione in questo Mondiale. Sarà tra le favorite del torneo”.
Francia e Spagna rappresentano due stili opposti?
“Sì, probabilmente sì. La Spagna gioca in questo modo da tanti anni e dispone sempre di calciatori di altissimo livello. Anche noi abbiamo una squadra molto forte che ama tenere il pallone. Inoltre, tutti i nostri giocatori militano in grandi club e disputano competizioni di primo livello. Credo che siano due stili differenti. In Spagna il possesso palla è qualcosa di naturale. Sarà molto interessante vedere come andrà. In questo Mondiale non sarà facile né per la Francia né per la Spagna”.
La sconfitta nella finale del Qatar pesa ancora?
“No, anche se naturalmente ci ha lasciato grande delusione. Sono passati quattro anni e molte cose sono cambiate nella nazionale francese. Credo che sia successo lo stesso anche nell’Argentina. È un ricordo che abbiamo ancora ben presente, ma che ci motiva a fare meglio in questo Mondiale”.
Sul possibile addio di Didier Deschamps e sull’arrivo di Zidane
“Didier Deschamps ha dato tantissimo alla nazionale francese nel corso degli anni. Ha avuto un ruolo fondamentale per tutti noi. A livello personale ha segnato la mia carriera, perché è l’unico commissario tecnico che abbia mai avuto in nazionale. Ci ha sempre dato ottimi consigli ed è sempre stato presente, sia per congratularsi sia per incoraggiarci. È semplicemente un allenatore straordinario. Il suo palmarès con i Bleus è eccezionale: un Mondiale, una Nations League e diverse finali disputate. Nonostante qualche delusione, avrà sempre un posto tra i più grandi allenatori della storia della Francia. Siamo felici di averlo con noi e speriamo di concludere questa avventura nel migliore dei modi. Lui e tutto il suo staff condividono la stessa ambizione: arrivare fino in fondo alla competizione. Dovremo però restare molto concentrati, perché nulla sarà semplice”.
Su Zinedine Zidane
“Ho avuto modo di affrontarlo quando allenava il Real Madrid e io giocavo nel Barcellona. È il più grande, una vera icona del calcio francese. È un allenatore eccezionale, capace di vincere tre Champions League consecutive con il Real Madrid. Speriamo di poterlo accogliere un giorno sulla panchina della nazionale francese. Sono convinto che farebbe un lavoro straordinario, perché è un vincente per natura”.
Vincere un secondo Mondiale rappresenta il sogno più grande?
“Sì, è il massimo a cui si possa aspirare. Per un calciatore professionista vincere un Mondiale con la maglia del proprio Paese è il trofeo più importante che si possa immaginare. Sollevare nuovamente quella coppa sarebbe ovviamente un sogno. Ma, come ho già detto, dovremo restare concentrati perché il livello della competizione è altissimo”.
