Giovanni Malagò può candidarsi alla presidenza della FIGC, dopo quanto espresso dall’Anac sul parere richiesto dal Ministro Abodi in merito alla presunta ineleggibilità di Malagò per le norme sul ‘pantouflage’ nelle cariche apicali del sistema sportivo.
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La nota dell’ANAC
Di seguito la nota ufficiale dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, come riprende Sky Sport:
“La disposizione citata rinvia alla previsione contenuta nell’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, la quale, letta in combinato disposto con la norma di rinvio, richiede che il rapporto avviato al termine dell’incarico presso l’organo collegiale rientri tra i rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego – afferma l’Anac in una nota -. Considerato il tenore letterale della disposizione gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie. Ne consegue che, nel caso di specie, difetta uno dei presupposti di applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, decreto-legge n. 25/2025, con ciò rendendo non necessario l’esame degli ulteriori presupposti richiesti dalla disposizione medesima”.
