Massimiliano Allegri, scelto da Aurelio De Laurentiis per guidare il Napoli dopo la separazione con Antonio Conte, si è presentato questa mattina nell’iconico Teatro San Carlo.
Vuoi rimanere aggiornato su tutto ciò che accade in Usa, Messico e Canada? Non dimenticarti di mettere tra i preferiti il Mondiale! Per seguire la competizione, cerca su OneFootball “Mondiale” e clicca sulla stella che trovi accanto e non perderti nemmeno una notizia!
Riprendiamo le sue parole da Il Corriere dello Sport:
L’arrivo a Napoli e i contatti con la Federazione – “Buongiorno a tutti. Per me tutta questa presentazione è anche troppo! La prima volta che mi capita una cosa del genere. Napoli solo un anno è rimasto fuori dall’Europa negli ultimi. Eredito una squadra abituata a lavorare perché Antonio Conte lo ha dimostrato, è già la seconda volta che eredito una squadra da lui. Speriamo sia di buon auspicio. Dobbiamo creare le basi per arrivare a marzo, quando si deciderà la stagione, dentro a tutti gli obiettivi. Da domani inizieremo questa stagione. La città è pazzesca, ho da subito sentito l’affetto della gente. Nazionale? Non ho avuto contatti. Con il Napoli già anni fa siamo stati vicini”.
La squadra che sarà – “Il calcio è bello perché opinabile. Per quanto riguarda i moduli, i sistemi di gioco, dico che abbiamo una rosa importante. Fondamentale continuare al lavoro, dobbiamo avere grande entusiasmo e voglia di raggiungere obiettivi che si raggiungono attraverso il sacrificio”.
Prosegue, come si legge su Gianluca Di Marzio:
Milan – “Non commento le parole di Cardinale, posso solo ringraziare tutte le persone che mi hanno supportato e sopportato. C’è stato dispiacere ma ora dobbiamo ripartire con grande entusiasmo, abbiamo il campionato e la Champions“.
Lukaku e De Bruyne – “Da un vecchio allenatore ho imparato una cosa: finché un giocatore non lo alleno, dare giudizi è molto difficile. Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto, prima di loro McTominay e Lang. Per ora iniziamo con i calciatori a disposizione“.
Aspettative – “Partiamo sapendo che nulla è scontato, nonostante gli ultimi anni di successi. Dobbiamo metterci nelle condizioni di lavorare al meglio“.
Hojlund – “Insieme al presidente vogliamo migliorare la squadra. La grande sfida è quella di essere allo stesso tempo competitivi e sostenibili. Poi al mercato ci pensa la società. Hojlund è un grande attaccante, sono contento di allenarlo. L’anno scorso l’ho scansato, quest’anno invece l’ho preso“.
Moduli – “In base ai giocatori che ho a disposizione posso giocare con più moduli. Se ho molti esterni giocheremo con esterni”.
Emozione – “Sono nel teatro più antico del mondo, è un’emozione con davanti una platea di tantissime persone. Sono molto contento di essere qui, da domani iniziamo il lavoro e importante farlo nel migliore dei modi“.
Champions League – “Per me è un ritorno alla Champions dopo tre anni. Da quando è cambiato il format tante squadre favorite si sono qualificate all’ultimo, tante altre sono uscite dalle prime 8. Sapendo di giocare 8 partite hai la possibilità di poter recuperare. Nel primo anno, infatti, tante squadre hanno avuto difficoltà”.
Lavoro – “Domani partono i test. Ci sono dati inconfutabili e numeri offensivi e difensivi e classica diff reti che non va più di moda. Più si accorcia differenza, se fai 60 gol e ne prendi 50 possibile che arrivi tra primi 4″.
Centenario – “Il centenario viene solo una volta e quest’anno ci sono io, motivo di grande orgoglio. Grande responsabilità per cercare di arrivare obiettivi e far sì che anno prossimo 30 maggio che finisce campionato dovremmo aver raggiunto obiettivi e trofei“.
Portieri – “Il Napoli ha ottimi portieri e sono molto importanti. In una stagione di 60 partite anche chi è secondo portiere è molto importante perché sono partite che determinano stagione. Ci sarà un primo e un secondo, ma vedrò nel corso dei ritiri”.
Ultime esperienze – “L’ultima esperienza alla Juentus l’abbiamo conclusa vincendo una Coppa Italia. Al Milan la cosa buffa è che siamo stati tra i primi tre posti dalla seconda alle 36esima giornata. Siamo stati fuori dalla Champions solo l’ultima. Questa è una cosa che, non lo nego, mi sono portato dietro: è la prima volta tra Juve e Milan in cui sono stato fuori dalle prime quattro“.
Conte – “Claim napoletano? Non ci ho pensato e mi scuso. Sugli infortuni ho imparato una cosa: ogni annata è diversa. Puo’ succedere tutto il contrario di tutto. Annate di conte diverse sotto lato infortuni, stando al di fuori impossibile giudicare. Domani valuteremo il tutto. Fino al 20 settembre, prima sosta nazionale, dopo inizia vera stagione con partita ogni 3 gg. L’habitat della Champions è un habitat in cui dovremo fare meglio possibile“.
Produzione offensiva e rapporto con la città – “Sono venuto apposta per restituire qualcosa al Napoli. Sull’attacco credo che La Rosa del Napoli è forte e bisogna lavorarci. Annate sono diverse, Antonio ha fatto due anni straordinari. Ora inizia un’altra annata“.
Aziendalista – “Sono diversi anni che vengo definito aziendalista. Per me è un complimento, l’allenatore è quello che deve gestire il patrimonio della società che sono i giocatori. Nel calcio di oggi, soprattutto in Italia, abbiamo delle difficoltà rispetto all’Inghilterra per esempio, di essere competitivi e sostenibili. L’allenatore deve essere in simbiosi e capire le esigenze della società“.
De Bruyne – “Innanzitutto fatemelo vedere e fatemelo allenare. Di sicuro è un giocatore che sa giocare bene a calcio ed è già un vantaggio. L’anno scorso fino all’infortunio fu un giocatore molto utile al Napoli, poi non so se Conte non lo abbia impiegato nelle posizioni a lui più congeniali. All’andata a Milano fece una buona partita, è un calciatore straordinario“.
Ambiente – “L’ambiente è quasi familiare: presidente ci conosciamo da tanti anni, ricordo una telefonata a mezzanotte allenavo la Juventus e prima di Borussia Dortmund-Juventus. (Si commuove, ndr). Fu una serata dove mia madre non stava bene e direttore siamo stati insieme già. Il corsiero sullo stemma vista passione ippica? Notato subito. Sono fortunato, io e il direttore Manna consociamo pregi e difetti, lui conosce bene miei difetti e mi aiuterà molto“.
