⚠️ Como, VIETATI i colpi di testa nelle giovanili. Varane: “Scelta guidata dall’importanza di proteggere i bambini”

Evitare e gestire i colpi di testa in campo per tutelare il benessere dei giocatori e favorire uno sviluppo tecnico più efficace nel lungo periodo. È la nuova linea guida del Como per i ragazzi e le ragazze del settore giovanile lariano, come riporta Tuttosport. Nessun colpo di testa per gli under 11 in allenamento e in partita. Gli under 12 potranno esercitarsi sul fondamentale una volta al mese con un pallone leggero runner, mentre gli under 13 dovranno limitare gli stacchi aerei, che saranno ‘vietati’ in partita.

In tutte le categorie gli allenatori ridurranno le esercitazioni ripetitive e non necessarie, continuando “a promuovere uno stile di gioco basato sul possesso del pallone“. Meno palloni per aria, quindi. Un modo per favorire anche un gioco fraseggiato, veloce e ragionato, che fa felici i tifosi e fa bene, a quanto pare, alla salute cerebrale. “Questo approccio segue le più recenti linee guida per il calcio giovanile, pensate per ridurre l’esposizione non necessaria ai colpi di testa nelle categorie più giovani, introducendo gradualmente questa tecnica man mano che i giocatori avanzano nel loro percorso di crescita“, si legge nella nota.

Le parole di Varane e Roberts

Queste le parole a riguardo di Raphaël Varane, membro del Board of Education del Como:

Ho parlato più volte della necessità di prendere sul serio gli impatti alla testa nel calcio e dell’assoluta importanza di proteggere i nostri bambini. Per i giovani giocatori, l’approccio migliore è fatto di regole chiare, buona formazione, consapevolezza e di una cultura in cui il benessere e la sicurezza vengano prima di tutto. Questo percorso riduce i contatti non necessari nelle età più giovani, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo, e poi insegna la tecnica del colpo di testa in modo corretto, passo dopo passo, con il giusto controllo“.

Queste invece le parole di Osian Roberts, Head of Development del Como:

Lo sviluppo dipende dall’ambiente che si crea attorno al giocatore. A queste età vogliamo lavorare più tempo con il pallone, trasmettere maggiore capacità di osservazione del gioco, di problem solving e di prendere decisioni con calma. Limitare il colpo di testa nelle categorie più giovani va in questa direzione. Poi lo introduciamo in modo strutturato, con limiti chiari, affinché i giocatori possano apprendere la tecnica con attenzione e sicurezza“.

By Pasquale Ucciero

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