Neymar è stato protagonista della vittoria del Santos contro il Vasco da Gama, e non solo per il duello a distanza con Thiago Mendes, che ha deciso di non concedergli la stretta di mano dopo i dissidi del passato.
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Neymar vittima della nuova regola
L’attaccante brasiliano è infatti la prima “vittima” della nuova regola del calcio, applicata nel massimo campionato verdeoro. O’ Ney è stato infatti costretto a restare fuori dal terreno di gioco per un minuto prima di poter regolarmente rientrare in campo.
Come riporta fanpage.it, tutto è nato da un problema per il portiere del Santos, Gabriel Brazao, che è stato soccorso dai sanitari sul terreno di gioco. In questi casi, regolamento alla mano, alla ripresa del gioco un calciatore di movimento della stessa squadra deve uscire e restare fuori per almeno un minuto. Neymar, essendo il capitano della squadra, si è dovuto sacrificare e così si è fermato aspettando lo scorrere del tempo, rientrando in campo dopo esattamente 60 secondi. Nessuna conseguenza per il Santos, che è riuscito comunque a portare a casa la vittoria senza particolari problemi.
Deterrente contro le perdite di tempo
Questa regola è stata studiata dall’IFAB per impedire ai calciatori di approfittare delle perdite di tempo. Quando un calciatore di movimento richiede l’intervento del proprio staff, deve infatti obbligatoriamente uscire dal campo e rimanere all’esterno per almeno 1 minuto. E se a farsi male è il portiere? La regola prevede in questi casi che sia l’allenatore a disporre di 10 secondi di tempo per selezionare un calciatore di movimento da mandare fuori temporaneamente. Se ciò non succede, deve uscire d’ufficio il capitano, proprio come accaduto a Neymar nell’ultima partita del Santos.
Le eccezioni e dove è stata applicata
Ci sono anche delle eccezioni alla regola che fanno sì che nessuno debba abbandonare il campo. Succede quando l’infortunio del portiere deriva da un intervento falloso subito e punito dall’arbitro con una punizione, oppure quando si verifica uno scontro di gioco improvviso tra il portiere e un altro giocatore che richiede la medicazione contemporanea di entrambi, o ancora in caso di perdita di sangue del portiere. La regola, che è stata sperimentata in via ufficiale, è stata applicata per la prima volta nel campionato di calcio brasiliano. E sicuramente non sarà l’ultima, con l’obiettivo di contrastare i furbetti.
