🎙️ Inter, Chivu: “Tirato fuori l’orgoglio, ma da capire quello che non ha funzionato! Su Stones…”

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita con l’Udinese.

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Di seguito le sue parole riportate da Daniele Marì:

“Pazza grande Inter? Sono le nostre qualità, è quello che sappiamo fare nel gioco, abbiamo una rosa che mantiene un livello alto, che ci permette di fare determinate cose. Nei primi 20 minuti abbiamo avuto poca energia, è stata brava l’Udinese ma abbiamo reagito e siamo stati in gara. Abbiamo tirato fuori l’orgoglio e mi fa piacere. Ma devo valutare quello che non ha funzionato e quello che non sono riuscito a trasmettere in questa settimana. Ma me l’aspettavo perché la Champions ti succhia tante energie”

I GOL SUBITI – “Sei gol subiti preoccupanti? Se non dico che sono preoccupato, vuol dire che non sono un allenatore. Questo è il calcio di oggi, qualche rischio ce lo prendiamo perché siamo costretti a fare questo tipo di gioco, mi piace, è la nostra identità, portiamo tanti uomini in avanti in fase di possesso. Ci prendiamo dei rischi ma mi piace vedere la riaggressione fatta bene. Non siamo perfetti e non vogliamo nemmeno esserlo. Dobbiamo continuare a lavorare e grazie a Dio ci sono cose da migliorare”

LA ROSA – “Cosa è cambiato rispetto a Inter-Udinese dell’anno scorso? Troppo scontato dire 2 trofei. Abbiamo 6 punti in più, stiamo cercando di migliorare senza perdere l’identità. Stiamo coinvolgendo tutti i giocatori, per me è importante. Oggi ho visto Bonny felice, Stankovic felice di avere qualche minuto, ho visto Mkhitaryan. Sono preoccupato di non aver dato minuti a Sucic, a Bisseck. Ma abbiamo una rosa importante che la società mi ha messo a disposizione. Io devo scegliere bene, questa è un’altra preoccupazione”.

LA SQUADRA – “Non ho mai visto una squadra perfetta, neanche da giocatore. Cercheremo di fare il meglio a Roma, mantenendo la nostra identità. Siamo costretti a fare questo, per quello che abbiamo fatto negli ultimi anni. A me piace così. In alcune partite paghi di più, in altre paghi di meno. Potremo andare in difficoltà anche in futuro, trovare il giusto equilibrio è fondamentale. Siamo a inizio stagione, alcuni giocatori non hanno fatto una preparazione ottima, stiamo cercando di metterli in condizione facendoli giocare tutti. Ovvio che Roma-Inter è importante prima della sosta. Non dico che lavoreremo nella sosta perché ho visto le liste e mi rimangono praticamente 3 giocatori. Si va avanti così, cercando di migliorare sempre”.


Il tecnico ha poi parlato anche a DAZN:

Le rotazioni sono la strada, perché la stagione è lunga e si gioca tanto. Fortunatamente abbiamo una rosa competitiva. Stiamo cercando di mettere tutti in condizione e tutti si devono sentire parte del progetto, perché c’è bisogno di tutti. Per me queste sono cose importanti da allenatore. Ho rivisto Mkhitaryan dall’inizio, poi ci sono stati Stones e Bonny. Tutti ci daranno una mano. Come sta Stones? Dovrà fare degli accertamenti, ha sentito qualcosa al flessore”.

I GOL – “I gol subiti? Sono errori individuali più facili da migliorare. Forse in settimana ho sbagliato qualcosa nel trasmettere l’importanza dell’approccio alla gara, siamo scesi in campo senz’anima. Ma questa squadra ce l’ha dentro il fatto di tirare fuori l’orgoglio e fare cose che dovevamo fare dall’inizio. Faremo delle analisi così come facciamo dopo tutte le partite. Quello che si dirà e farà rimane tra noi, ma quello che mi fa stare sereno è che manteniamo sempre una nostra identità, a testa alta. E questo è importante anche quando inizieremo a non soffrire più così”.

IL PERIODO – “In questo periodo abbiamo lavorato molto sugli accerchiamenti, sull’affrontare un blocco basso. C’è da lavorare ancora, perché non siamo perfetti e qualcosa concediamo, ma mi prendo questa grinta e questa gioia nel voler fare le cose. Anche la fiducia, sono dei punti importanti che fanno la differenza. Avremo il tempo di aggiustare tutto. L’Udinese è una squadra organizzata e fisica, ma non abbiamo subito il colpo, abbiamo reagito e l’abbiamo portata a casa”.

By Fabio Tognini

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