L’attaccante della Fiorentina, Alieu Njie, ha parlato in conferenza stampa.
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Ecco le sue parole riportate da TMW:
Cosa significa la Fiorentina?
“È stato difficile salutare il Torino dopo 5 anni. Ho avuto dei buoni momenti lì, ho imparato tantissimo. La decisione di venire la Fiorentina riguarda la mia crescita personale e come professionista. Quando arrivi dal settore giovanile ti guardano in modo diverso. Questo è un bel progetto per me, sono felice di essere qui”.
Che rapporto ha con Vanoli?
“Sono stato con lui a Torino e capivo il suo modo di giocare. È facile per me capire ciò che devo fare in campo. Riaverlo è un buon cambiamento: è grazie a lui se ho esordito in Serie A. voglio ringraziarlo per avermi dato l’opportunità di debuttare. Spero che possiamo fare qualcosa di bello insieme”.
Lo sente che il pubblico si esalta quando prende palla?
“Sono quel tipo di giocatore che vuol far si che la gente si alzi in piedi e sia felice. Ogni volta che ho la palla sono il primo che si aspetta di fare qualcosa di buono. Gioco per dimostrare le mie qualità e per aiutare la squadra”.
In tanti la paragonano a Leao: ci si rivede?
“Tutti mi confrontano con lui ma io vorrei solo essere ciò che sono. Leao è un top, a cui mi sono ispirato quando sono arrivato in Italia, ma io voglio diventare il giocatore che sono io. Penso solo a migliorare me stesso. Ma è bello vedere che abbiamo lo stesso stile di gioco”.
Perché al Torino non ha avuto questa continuità?
“Ho debuttato in prima squadra a 18-19 anni e non avevo esperienza per avere continuità. Vanoli mi ha aiutato: mi ha fatto concentrare per 90 minuti e mi ha detto che quella era la chiave del successo. Dopo Vanoli non ho avuto la stessa fiducia e forse nemmeno io mi fidavo di loro per la mia crescita. D’Aversa mi ha ridato continuità”.
Quali sono i suoi punti di forza e dove migliorare?
“Devo migliorare in zona gol. Devo avere l’istinto del gol che tutti gli attaccanti hanno. Così come prendere le decisioni giuste. I miei punti di forza sono la velocità, il dribbling, il saltare l’uomo. Mi piace anche fare assist, mettere in condizioni i miei compagni di segnare”.
Come va la preparazione in vista del Napoli?
“Vogliamo solo vincere. Abbiamo fatto delle partite con grande fiduce e ora dobbiamo dimostrare le nostre qualità, che siamo forti e uniti. Non abbiamo paura, anzi non vediamo l’ora di giocare contro il Napoli”.
