💪🏼 Italia, Frattesi: “Romano come Matic, Inacio ha qualità e personalità. Su Mancini e Gattuso…”

Davide Frattesi, che con l’approdo alla Lazio ha ritrovato centralità, ha parlato direttamente dal ritiro di Coverciano dove è impegnato con la sua Italia. Riprendiamo le sue parole da TMW:

Cosa è cambiato in lei in questo avvio di stagione?

“Tutto è partito dallo scorso anno quando non trovavo continuità, anche giustamente perché non stavo bene. Per me è stato un anno difficile, poi quando ti danno fiducia riparti a cannone. Sono felice di essere partito così e di essere arrivato qua così”.

Adesso sembra felice come ai tempi di Sassuolo…

“Sono due tipi di felicità diverse. Questi 3 anni all’Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni, è stato tanti alti e bassi. Il primo anno è andato tutto liscio, poi alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. Poi in un posto stai benissimo solo se giochi, la verità è questa. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all’inter. Sono periodi, ma ora è tornato il divertimento che avevo da bambino”.

Come ha ritrovato Gattuso?

“In Nazionale giustamente non giocavo, perché non giocavo all’Inter. Gattuso però mi ha chiamato tantissimo in estate, mi è stato vicino e ci siamo trovati subito. Il gruppo nuovo qua è pieno di ragazzi giovani, si sta creando qualcosa di carino, dobbiamo essere bravi a far integrare i nuovi che potranno darci una grande mano”.

Cosa vi ha trasmesso Mancini?

“Ho ritrovato il Mancini che avevamo lasciato. Non guardiamo a settimana prossima, ma a più lontano. Anche sbagliando, ma l’importante è trovarci, perché poi quando le partite diventeranno pesanti solo sbagliando potremo fare bene. Ed i nuovi ci daranno una grande mano, ma ripeto, guardiamo a lungo raggio e non solo alla prossima settimana”.

Chi l’ha sorpresa dei giovani?

“Sono tutti ragazzi bravi, ancora non li conosco molto. A me piace Inacio, è giovane ma ha qualità e personalità, mi piace”.

Come ha ritrovato Mancini?

“lo e il gruppo siamo felici che sia tornato, del resto non ci importa. Poi la gente parla, ma voglio vedere in quanti non avrebbero fatto come lui…”.

La prima azzurra all’Olimpico, sarà un’emozione particolare per lei?

“Tornare all’Olimpico è sempre bello, è bello avere parenti e amici lì. La preparazione è sempre la stessa, possesso palla e fase difensiva, oggi proveremo le palle inattive…”

Gattuso quanto è stato importante per il trasferimento?

“Le parole che ci siamo detti in estate non erano proprio così carine, ma tralasciamo, mi spronava a suo modo. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita di Zenica sanguina ancora e ci vorrà tempo, infatti non ne parliamo mai di questa cosa. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c’era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”.

Quanti gol vuole segnare?

“Non lo dico, porta sfiga”.

Secondo lei poteva andare via prima dall’Inter?

“Non penso. Venivo da un anno con Inzaghi, da grandi emozioni e gol pesanti come quello col Barcellona. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell’ambiente. Poi col senno di poi è facile parlare, ma non penso di essere andato via in ritardo”.

Il Belgio che ricordi le lascia?

“Ha cambiato allenatore, con Van Bommel non sappiamo bene cosa aspettarci. Ha una forte riaggressione, gente di movimento, sarà una partita complicata e aperta”.

Come ha visto Romano?

“leri ho visto un flash, secondo me assomiglia a Matic. Ha quelle movenze. Per me è un ragazzo bravo e col la testa sulle spalle, ci darà una grande mano”.

Come si sente fisicamente?

“Adesso bene, comincio a stare bene nell’arco dei 90 minuti. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare 100 cose ma fa parte del processo, comunque sto bene e sono pronto per queste partite”.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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