🎙️ ADL: “Il Maradona andrebbe demolito. Cena con Cardinale? Lo avrei preso e buttato fuori. Su Spalletti…”

Aurelio De Laurentiis, direttamente da Palazzo Grazioli dove ha ricevuto un premio alla carriera dall’Associazione Stampa Estera in Italia, ha poi rilasciato alcune considerazioni.

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Le riprendiamo da gazzetta.it:

Stadio nuovo – “Posso dare due notizie. Il discorso della prima pietra del centro sportivo è stato complicato – ha raccontato il presidente -. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile. Per la questione stadio, ho una lettera d’intenti firmata un mese fa con la Q8, che a Napoli Est ha individuato 38 ettari – garantisce ancora De Laurentiis -. Lì ho progettato uno stadio da 70 mila posti, con 120 sky box, ristoranti e tutto il resto. In aggiunta ci sarà un museo interattivo, realizzato con la mia gente di Los Angeles, dove sarà possibile giocare virtualmente una partita con chi si vuole: Maradona, Cavani, Higuain. Per realizzarlo serviranno tempo e milioni di dollari. Senza pista d’atletica, quella la lasciamo a chi deve fare atletica. Avete visto il nuovo stadio del Real Madrid, con il terreno che scende e la base che viene fuori per permettere di organizzare i concerti senza rovinare il campo? Ogni estate, quando il comune organizza i concerti al Maradona, io devo rifare il terreno di gioco e quest’anno mi hanno quasi rotto anche le tubature dell’irrigazione“.

Stadio Maradona – “Andrebbe demolito. La Regione vuole investire 150 milioni e il comune altri 50: con 200 milioni al Maradona gli fai appena una carezza – la puntura del presidente -. Dopo ventidue anni in cui gioco in quello stadio, che ho definito più volte un cesso, posso dire tranquillamente che 200 milioni servono a poco. Loro vogliono divertirsi? Vogliono fare casino? Lo facciano. Io l’ho detto chiaramente: continuerò a giocare da loro finché non avrò costruito il nuovo stadio. Non ci metterò una vita, serviranno 24 mesi. E sarà uno stadio finanziato completamente da me. Una volta realizzato il nuovo impianto, quello attuale viene abbattuto“.

Cardinale – “Quando ho invitato a cena Gerry Cardinale, tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai perché altrimenti lo avrei preso e buttato fuori dalla cena. Diceva cose che, dal mio punto di vista, non stavano né in cielo né in terra. Era un proprietario che aveva esigenze da finanziere, non da vero imprenditore. C’è un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano. Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che beneficio è stato apportato? Nessuno“.

Successi – “Il cinema è complicatissimo, metti assieme i fattori della produzione attraverso un paradigma particolare, sono dei beni immateriali e prodotti dell’ingegno tramite un processo industriale. Se noi siamo stati bravi nel cinema che in Italia è sempre stato fallimentare, cosa vuoi che sia il calcio? Mi ci buttai a capofitto e dopo aver vinto due scudetti e cinque coppe in 22 anni, avendo riportato entusiasmo ed essendo la squadra che da più anni consecutivamente è in Europa…bravissimi tutti, ho vissuto anche Calciopoli e ho avuto successo senza mai imbrogliare, ed è fondamentale per me”.

Spalletti – “Io vorrei una squadra composta soltanto da giovani. Non fatemi parlare di Spalletti. Lei guarda la televisione? C’è tutto un racconto in cui vengono messi in scena Totti e Spalletti, con il figlio di Castellitto, e vengono raccontati in forma di fiction gli avvenimenti relativi a quella vicenda. Gli allenatori devono capire di essere dei collaboratori chiamati a dirigere l’orchestra formata dai calciatori, ma rimangono comunque dei dipendenti. A volte tendono a dimenticarlo. È chiaro il ragionamento?”.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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