‼️ Venezia, Antonelli: “Non prendiamo decisioni istintive, Stroppa confermato da tutti”

Filippo Antonelli, direttore sportivo e general manager del Venezia, ha preso parola in conferenza stampa per analizzare alcuni aspetti del momento del club.

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Riprendiamo le sue parole da TMW:

“Bisogna parlare di questo momento che stiamo vivendo, è proprio in questo momento di difficoltà che voglio parlare con grande senso di responsabilità, dando una direzione come ho sempre fatto. Ho sempre fatto così da quando siamo partiti dai piani bassi della Serie B. La classifica dice zero punti, dato oggettivo, non è la partenza che volevamo. Ci aspettavamo delle difficoltà, ma siamo andati oltre alle aspettative a livello di risultato. Nessuno è soddisfatto: non lo è la presidente, non lo sono io, non lo è il mister, non lo siete voi e i tifosi. Dobbiamo iniziare a trasformare il nostro lavoro in risultato. Proprio nei momenti di difficoltà bisogna dimostrare solidità in un club. In questi giorni non ci sono state decisioni istintive, ma ragionamenti e confronti che ci hanno portato alla conferma di Giovanni Stroppa. Per il ruolo che ricopro, la responsabilità che sento, dopo 5 sconfitte sarebbe stato sbagliato non fermarsi ad analizzare gli scenari e capire la decisione migliore.

In questi giorni c è stato un confronto continuo con la proprietà. Non abbiamo cercato un colpevole, ma abbiamo pensato cosa si potesse fare meglio. Tutti insieme abbiamo analizzato cosa potessimo fare meglio, qualcosa di buono lo abbiamo iniziato a vedere contro la Lazio. Ci sono stati miglioramenti incoraggianti. Per questo abbiamo preferito prenderci il tempo necessario, informando anche Stroppa che c’erano ragionamenti in corso, prima di arrivare alla decisione ufficiale. Non dovevamo dare una risposta veloce all’esterno, ma la risposta più giusta per il Venezia. Stroppa comunque non è stato messo da parte: ha allenato regolarmente lunedì e martedì. Anche dalla squadra sono arrivate parole incoraggianti, come quelle del capitano e di altri giocatori: sono con l’allenatore. Ora però le parole devono lasciare spazio ai fatti. La fiducia deve essere trasformata in senso di responsabilità. Nelle prime 4 partite ci sono state due buone prestazioni e passi indietro contro Frosinone e Fiorentina. Con la Lazio c’è stata una solidità difensiva migliore e abbiamo messo in difficoltà una squadra forte come la Lazio. Questo non basta e non ci deve bastare. Una prestazione migliore non giustifica i non risultati, non cerchiamo buone prestazioni ma punti fondamentali per gli obiettivi. La partita con la Lazio mi aspetto sia una base di partenza.

Voglio fare un passaggio sulla proprietà, la dirigenza e l’unità di pensiero. In questi giorni ho letto e ascoltato interpretazioni su dubbi della proprietà sul mio lavoro e sul lavoro del club: lo dico con grande serenità, non è così. Il rapporto con la proprietà è forte, c’è fiducia e unita di pensiero sulla direzione da seguire. In questi giorni abbiamo analizzato gli scenari, fatto valutazioni, per poi decidere assieme. Il confronto non significa essere divisi: è assunzione di responsabilità nelle decisioni. La conferma di Stroppa è stata presa in piena condivisione con la società. L’unico criterio per tutti è il bene del Venezia FC.

Passo a parlare del mercato. Abbiamo fatto un mercato importante e ambizioso: rafforzare la rosa e renderla competitiva, con un mix di giovani e altri con profilo internazionale, come sempre abbiamo patrimonializzato cercando anche futuro valore per il Venezia. Tutto questo è stato possibile grazie agli investimenti di una proprietà forte e ambiziosa che ha messo in condizione il Venezia di competere per l’obiettivo. Ma aver fatto un mercato ambizioso non significa che ora dobbiamo vincere e dominare tutte le partite. La Serie A ci sta insegnando che poi serve grandissimo rispetto per le altre squadre. Non ci dobbiamo nemmeno dimenticare del nostro percorso. Non è mia abitudine rifugiarmi nel passato, ma dobbiamo sapere chi siamo stati. Negli ultimi anni, sotto la mia dirigenza il Venezia ha conquistato due promozioni e una retrocessione combattuta. Abbiamo avuto momenti difficili e altri straordinari, con la volontà di costruire un club solido e una cultura calcistica. Abbiamo cercato di crescere senza perdere contatto con la realtà. Lavorando con cultura di impegno, consapevolezza, nel calcio nulla è regalato. Equilibrio non significa mancanza di ambizione, ma costruire il futuro su basi solide. Ho sempre detto che la Serie A non è una semplice categoria, ma uno stile di vita, significa ricerca quotidiana di eccellenza, alzare il livello ed essere ambiziosi. Cinque partite non possono cancellare il lavoro, gli investimenti ed il progetto costruito. Bisogna conquistarsi ogni punto, con il nostro dna, che è battagliero, con passione ed equilibrio. Questo voglio vedere dai calciatori, dai dirigenti, dal mister e dal suo staff.

L’Unione bisogna vederla nei momenti di difficoltà. Esclusi i nostri fantastici tifosi devo essere sincero: ho fatto fatica a percepire questo senso di unione da parte di una parte della stampa. Dai tifosi invece ho ricevuto tantissimo, mi hanno fatto sentire il loro calore. C’è una immagine: fino a pochi giorni fa eravamo tutti sulla stessa barca. Alla prima mareggiata ho avuto la sensazione che qualcuno guardasse già alle scialuppe. Il Venezia è solido, ha una proprietà forte, una dirigenza unita, sa dove vuole andare. La critica fa parte del calcio, è legittima, ma un conto è analizzare e criticare parlando di cose oggettive, un altro è far credere che ci sono divisioni all’interno della società. Questo non fa male a me, ma al

Venezia. So esattamente cosa abbiamo costruito, credo nella squadra, nel progetto, nell’allenatore, nel suo staff, nella dirigenza, nel percorso che deve fare il Venezia. Da oggi la responsabilità non sarà raccontare cosa abbiamo fatto, ma dimostrare quello che dobbiamo fare. La responsabilità non deve essere paura, ma coraggio di decidere, lucidità, lavorando per quella che è la direzione: mantenere la categoria.

Stroppa? All’inizio ho detto che ci aspettavamo difficoltà, che però sono state superiori alle aspettative. Detto questo penso che Stroppa debba ripartire dalla sfida con la Lazio, che ha mostrato solidità. Mi aspetto che si vada avanti con la sua identità, ma con una solidità difensiva migliore”.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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