L’attaccante del Barcellona, Raphinha, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
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Di seguito le sue parole riportate da TMW:
“Io a Flick devo tutto. Mi ha cambiato la mentalità. Quando lui è arrivato io ero con la testa fuori dal club. Ero sicuro di andarmene, mi ha chiamato, mi ha detto di aspettare a decidere, che voleva parlarmi di persona. E la conversazione è stata fondamentale. Mi ha dato fiducia, mi ha fatto vedere cose di me che io non avevo visto”.
YAMAL – “Lamine Yamal per me è il candidato numero uno alla vittoria. Lamine crea magia nel campo, ha carisma e personalità. Oltre ovviamente ai gol, agli assist, ai titoli. È un giocatore spettacolare e lo dimostra nel Barça e in nazionale, due squadre nelle quali è uno dei giocatori più importanti. Per me non ci sono dubbi su chi debba vincere il Pallone d’oro quest’anno. Lamine ha i titoli, la Liga col Barça, il Mondiale con la Spagna, e ha la qualità, straordinaria. Qui i ragazzi crescono benissimo calcisticamente, seguendo una filosofia che per me è unica al mondo. Hanno le idee chiare e quando arrivano in prima squadra sanno già cosa fare. E il fatto di avere 8 giocatori del Barça in nazionale fa sì che anche lì sia tutto molto naturale, semplifica amalgama e lavoro”.
