L’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta in un’intervista a The Athletic ha regalato un retroscena piuttosto folle riguardo il primo giorno da tecnico dei Gunners.
“Il mio primo giorno da allenatore dell’Arsenal sono entrato nel centro sportivo e ho distrutto la sala più grande. Ho buttato tutto per terra: cavi, portatili, PC. Poi ho fatto entrare tutti nella stanza. Ho detto ‘Ascoltate, questo è quello che hanno detto sulla vostra organizzazione. Io sono qui per aiutarvi ad apprezzare la passione, la vita e il lavoro che condividiamo. Se volete che lo faccia, avete 2 minuti per mettere in ordine e dimostrarvi pronti a collaborare’. E me ne sono andato. La mia carriera da allenatore sarebbe potuta finire lì.
Se non fosse successo nulla avrei già perso il lavoro. Invece sono tornato 2 minuti dopo ed era tutto in ordine, tutti erano in silenzio e pronti ad ascoltare. Ho detto ‘Questo è solo l’inizio, dobbiamo farlo ogni giorno. Il problema che abbiamo è molto profondo. Ma se riusciamo a unire questi elementi possiamo creare un mostro, le opportunità sono infinite.’ Quel giorno ho deciso che avrei dato la mia vita per realizzare un sogno: unire questo club dalla A alla Z. Non sapevo quanto sarebbe stato difficile, non l’avevo mai fatto prima. Ho imparato a essere vigile e curioso.”
