🗣️ Abate: “Fortini unico da valutare. Andiamo troppo a intermittenza”

L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, ha parlato in conferenza stampa in vista del posticipo di lunedì sera contro l’Udinese.

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“La sosta è stata molto utile, abbiamo avuto modo di far aumentare i carichi di lavoro, da questo punto di vista sono felice. Per quanto riguarda la sosta, abbiamo avuto chi ha giocato poco e chi ha giocato molto, ma fa parte del gioco. Sono rientrati con voglia ed entusiasmo ci stiamo preparando al meglio”.

“Indisponibili? Stanno tutti bene. Resta da valutare Fortini che soffre di pubalgia”.

“Affrontiamo una squadra forte, che lavora con lo stesso allenatore da tempo. L’Udinese ha una squadra fisica e intensa, sarà complicata e dovremo essere bravi ad avere quella rabbia da andare addosso anche noi. La tattica lascia il tempo che trova, possiamo interpretare il gioco in vari modi, abbiamo lavorato si certi principi, la voglia di attaccare la profondità e di essere propositivi, ho avuto bei segnali”.

“In questa pausa abbiamo avuto solo Biraghi, è mancata tutta la difesa. Il modulo è un’opzione, vediamo se a gara in corso o dall’inizio, tutto sta nell’interpretazione della gara. E’ un vantaggio poter cambiare e modificare a gara in corso, lo vedo come lato positivo, tutto dipende dai giocatori. Ora abbiamo 8 centrocampisti e 5 attaccanti”.

“Ricardo Rodrgiguez aveva bisogno di minutaggio, sono felice lo abbia trovato. Ci può aiutare come jolly, è un’alternativa importante”.

“Casadei è un giocatore che ha quelle caratteristiche, è una mezzala in un centrocampo a tre, un trequartista nel 3-4-2-1. Ha recuperato e deve ora fare uno switch dal punto di vista mentale per fare un campionato da protagonista. Ma c’è da sgomitare, vale per lui come per tutti, per aumentare la competitività e il livello”.

“I dati dicono questo, ma vanno interpretati. Se si vuole tenere palla e dominare il gioco, non deve sfociare in un possesso sterile come a Bologna nel primo tempo dove siamo stati poco pericolosi. E’ un aspetto da migliorare, ci abbiamo lavorato: parte anche da un aspetto strutturale e mentale, servono rabbia di attaccare gli spazi ed essere ancora più offensivi”.

“Nella fase difensiva vedo la squadra solida, dobbiamo migliorare sulle preventive, la squadra però mi dà garanzie, dobbiamo limitare gli errori e alzare il livello dell’attenzione, siamo andati sotto in modo sciocco. Sulla fase offensiva la strada è tracciata, nel tenere la palla, perché credo che giocare bene e tenere la palla ti fa creare di più, in questo momento andiamo troppo ad intermittenza, dobbiamo andare alla ricerca del miglioramento per essere più concreti”.
“In fase difensiva ci vedo solidi, dobbiamo migliorare nelle preventive ma mi danno garanzie e serve limitare gli errori individuali banali alzando il livello dell’attenzione, abbiamo preso gol per errori sciocchi. In fase offensiva abbiamo tracciato la strada, tenere palla e proporre il più possibile: ti dà la possibilità di creare di più. Andiamo troppo a intermittenza, dobbiamo cercare il miglioramento e invadere di più l’area per essere più concreti”.
“Molto di più rispetto a prima. Tanti interpreti sono migliorati, Belghali e Bragança hanno aumentato il livello così come Aboukhlal. Serve trovare un equilibrio nelle due fasi, ma le due punte sono un’opzione importante”.
“Il campionato è già iniziato, in 5 gare abbiamo fatto cose positive e altre meno. Diciamo che inizia un mese importante: vogliamo partire con il piede giusto e per ottenere risultati. Ho visto la squadra motivata per ottenere i tre punti, mi aspetto una partita vera”.
“I 90 minuti li hanno Simeone e Kulenovic. Zapata ha dato continuità del lavoro ma è indietro come brillantezza, Adams è a disposizione ma non ha i 90 minuti. E sono felice per Pellegri, è stata una sorpresa ritrovarmelo in questa condizione: ha avuto due infortuni pesanti, lui fa quasi sempre doppio allenamento e ha il veleno dentro per dimostrare il suo valore. L’età è ancora dalla sua”.
“Vlasic ha caratteristiche da centrocampista, si sacrifica e gli piace ricevere palla addosso. La convivenza sta nel fatto che bisogna pedalare in undici e quando si vuole giocare con le due punte è così, ho visto ragazzi vogliosi e volta per volta vedremo chi mi darà garanzie. Poi le partite possono cambiare a gara in corsa, se la condizione è buona Vlasic con le due punte è un’opzione”.
“Non sono un amante dei moduli, il modulo lo fanno i giocatori, se hai 8 centrocampisti e 5 punte avere due attaccanti è un’opzione valida. Duvan non ha fatto ritiro ma ora ha trovato continuità ma non ha partite nelle gambe, Adams arriva da un mese di stop, Pietro lo recuperiamo dopo un infortunio grave, abbiamo due punte da 90 minuti ma poi esistono anche le staffette per dividere il minutaggio. Oristanio ha fatto 3 settimane di alto livello, lo vedevo bene così come Ilkhan, io ho tolto qualcosa ad inizio campionato a lui ma non ha mai mollato e se si è ritagliato quello spezzone a Bologna è merito suo, io voglio giocatori così, che dimostrano di starci dentro, solo così riusciremo a trovare un gruppo vero. Siamo in 24 e per entrare in campo bisogna sgomitare, voglio ragazzi come Gaetano e ne ho tanti così”.
“Ho 24 titolari e tutti devono sentirsi coinvolti. Questo è l’aspetto più importante, magari con le giornate si delineeranno le gerarchie ma è la settimana che determina il tutto altrimenti non sarei coerente”.

By Pietro Urbani

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