L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, ha parlato in conferenza stampa in vista del posticipo di lunedì sera contro l’Udinese.
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“La sosta è stata molto utile, abbiamo avuto modo di far aumentare i carichi di lavoro, da questo punto di vista sono felice. Per quanto riguarda la sosta, abbiamo avuto chi ha giocato poco e chi ha giocato molto, ma fa parte del gioco. Sono rientrati con voglia ed entusiasmo ci stiamo preparando al meglio”.
“Indisponibili? Stanno tutti bene. Resta da valutare Fortini che soffre di pubalgia”.
“Affrontiamo una squadra forte, che lavora con lo stesso allenatore da tempo. L’Udinese ha una squadra fisica e intensa, sarà complicata e dovremo essere bravi ad avere quella rabbia da andare addosso anche noi. La tattica lascia il tempo che trova, possiamo interpretare il gioco in vari modi, abbiamo lavorato si certi principi, la voglia di attaccare la profondità e di essere propositivi, ho avuto bei segnali”.
“In questa pausa abbiamo avuto solo Biraghi, è mancata tutta la difesa. Il modulo è un’opzione, vediamo se a gara in corso o dall’inizio, tutto sta nell’interpretazione della gara. E’ un vantaggio poter cambiare e modificare a gara in corso, lo vedo come lato positivo, tutto dipende dai giocatori. Ora abbiamo 8 centrocampisti e 5 attaccanti”.
“Ricardo Rodrgiguez aveva bisogno di minutaggio, sono felice lo abbia trovato. Ci può aiutare come jolly, è un’alternativa importante”.
“Casadei è un giocatore che ha quelle caratteristiche, è una mezzala in un centrocampo a tre, un trequartista nel 3-4-2-1. Ha recuperato e deve ora fare uno switch dal punto di vista mentale per fare un campionato da protagonista. Ma c’è da sgomitare, vale per lui come per tutti, per aumentare la competitività e il livello”.
“I dati dicono questo, ma vanno interpretati. Se si vuole tenere palla e dominare il gioco, non deve sfociare in un possesso sterile come a Bologna nel primo tempo dove siamo stati poco pericolosi. E’ un aspetto da migliorare, ci abbiamo lavorato: parte anche da un aspetto strutturale e mentale, servono rabbia di attaccare gli spazi ed essere ancora più offensivi”.
