“Un esempio è quella di domani sera. Il loro allenatore è molto bravo e mette in campo una bella squadra. Dobbiamo essere di livello, lo dobbiamo pretendere per quello che è il nostro club. Non abbiamo undici titolari e poi riserve. Gatti merita di giocare per quello che ha fatto vedere, un altro è un giocatore come Nick Woltemade. Non puoi non cambiare in uqeste partite, perché poi ti ritrovi ad accumulare cose nelle gabe e dentro la testa“.

Non siamo abbastanza feroci quando la partita ci mette davanti all’occasione che può far cambiare tutto. Quando arriva quell’attimo non dobbiamo indugiare, dobbiamo pretendere la soluzione di quell’attimo lì: è in questi attimi che si va a portare a casa molti risultati delle partite. Per ora non siamo abbastanza avvelenati in quelle situazioni”.

“Arrivare in fondo nelle coppe? Mi manca quello e mi mancano altre cose. Sono fatto così: devo andare a difendere ciò che portiamo avanti, a far conoscere situazioni nuove e a misurarmi con squadre che hanno la nostra stessa storia, per l’importanza della bellissima maglia che vestiamo. Per questo farò di tutto per arrivare più in fondo possibile e indirizzare tutta l’intensità e l’efficacia della squadra verso gli obiettivi finali. Dobbiamo giocare a carte scoperte per vincere le partite e andare in fondo a questa competizione. Non dobbiamo fare confusione, ma essere chiari nelle cose di cui dobbiamo far uso. Questa competizione fa accumulare fatica, dobbiamo essere bravi a gestirla”.