❗️Allegri: “Soddisfatto della prestazione. Szczesny tra i migliori d’Europa, ecco come sta Bremer”

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato a DAZN al termine del match pareggiato contro l’Atalanta. Queste – riprese da JN24.com – le sue dichiarazioni:

CONTENTI DI CHI E’ ENTRATO – «Contento della prestazione dei ragazzi e del punto fatto. Non era semplice, abbiamo fatto 60′ buoni ma potevamo fare meglio a livello tecnico e verticalizzare di più. Moise era tanto che non giocava, Yildiz ha fatto bene, non avevamo peso specifico davanti»

 

ARRABBIATO NEL FINALE – «Abbiamo rischiato su una palla dove Gatti è andato nell’uno contro uno. Ora abbiamo una settimana per preparare il derby».

SI POTEVA CREARE DI PIU’ – «Si poteva nel primo tempo, potevamo essere più precisi e sereni. I ragazzi si sono compattati hanno fatto una bella partita. Non eravamo troppo convinti nel fare gol».

TROPPO PREVEDIBILI – «Abbiamo due occasioni con Fagioli, lì si deve tirare da fuori. Anche per variare le giocate. Abbiamo pensato di più al possesso palla che a fare male».

SZCZESNY – «Ha fatto una parata straordinaria, ma è tra i primi in Europa. Capitano le serate storte come a Sassuolo, ma non abbiamo perso per colpa sua».

LOCATELLI – «È un giocatore importante per noi, ha fatto due partite in crescendo. A Sassuolo è andato troppo in giro per il campo, se lo fa perdiamo un punto di riferimento. Alla fine tocca più palloni se si trova smarcato».

RABIOT – «Piano piano, ha finito in crescendo. Ci ho parlato in settimana, ha saltato la preparazione, ha avuto qualche acciacco ma è un giocatore di livello internazionale. Ha fatto una bella partita».

PERCHE’ NON E’ ENTRATO ILING –«Chiesa veniva da tante partite e ogni ha pagato in lucidità. Le palle che ha avuto settimana fa sarebbe stato più pericoloso. Poi Bremer ha chiesto il cambio, potevo mettere Iling e potevo giocare senza centravanti mettendo un centrocampista in più».

DERBY – «Neanche il Torino gioca le coppe, avremo una settimana per preparare la partita. In campionato si dice sempre chi è favorito o no, coppe o non coppe, dobbiamo rimanere attaccati ai primi 4 posti, per crescere anche in autostima».

BREMER – «Ha avuto crampi sui flessori, ha chiesto di uscire. Niente di che».

By Nicola Cosentino

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