⚖️ La prima di Sarri non è indimenticabile: è 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv. Scalvini 🤕, tante proteste nel pre gara

Pareggio a reti bianche per l’Atalanta davanti ai suoi tifosi. La gara d’andata dei preliminari di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv regala davvero pochi spunti ed emozioni e lo 0-0 rappresenta la naturale conseguenza del poco prodotto sul terreno di gioco. Tale punteggio sorride di più agli israeliani in vista del match di ritorno in Ungheria (campo neutro).

Nel primo tempo miracoloso Carnesecchi, che si oppone ad una conclusione ravvicinata. L’ingresso di Krstovic ha dato maggior energia all’attacco dei nerazzurri, ma il portiere avversario è stato bravissimo a salvare i suoi nel finale di gara.

Guarda tutta la Serie BKT live con LaB Channel su OneFootball: abbonati a soli €9,99 al mese!

Sarri cambia filosofia

Debutto ufficiale per Sarri che dopo 10 anni cambia completamente filosofia rispetto ai predecessori, cominciando dal mentore Gasperini e passando attraverso i suoi adepti come Juric e Palladino. Anche il modulo di partenza della nuova Dea va in questa direzione: niente più classica difesa a tre e quinti di centrocampo a creare superiorità numerica, ma due ali/trequartisti a supporto della punta e mediana a 3 con Ederson che ha più compiti da mezzala. Un’inversione forte di marcia che richiederà tempo per essere assorbita bene.

Infortunio per Scalvini

Nel corso del primo tempo, esattamente al 25′, si è fatto male Giorgio Scalvini. Al suo posto il debuttante Kristensen, arrivato dall’Udinese. Scalvini è uscito in seguito ad un problema rimediato alla caviglia sinistra.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, dovrebbe trattarsi di una semplice distorsione alla caviglia, con l’infortunio di Scalvini che non dovrebbe dunque destare particolari preoccupazioni in casa Atalanta. Le condizioni del centrale italiano restano comunque da valutare in vista dell’esordio in Serie A dell’Atalanta, in programma domenica 23 agosto alle ore 20:45 contro il Sassuolo.

Misure di sicurezza rafforzate: tante proteste

All’esterno dello stadio, prima della gara, è spuntata una scritta “Boycott Israel” ed è inevitabilmente scattato l’allarme sicurezza con le misure preventive che sono state rinforzate. Il gesto è stato rivendicato dall’Equipaggio di Terra di Bergamo della Global Sumud Flotilla che l’ha ribattezzato come “un gesto di luce contro il genocidio a Gaza”. Oltre al boicottaggio, gli attivisti hanno chiesto alle istituzioni nazionali la cancellazione del memorandum d’intesa tra Italia e Israele sulla cooperazione militare e all’Uefa di “sospendere le squadre israeliane dalle competizioni sportive”. Non si tratta dell’unico provvedimento preso in vista della partita.

Nei giorni scorsi la sezione di Bergamo del movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) aveva chiesto l’annullamento del match e sanzioni a Israele. Infine, è stato annunciato un presidio dalla Rete Bergamo per la Palestina che contiene sigle come Usb, Giovani palestinesi, Potere al popolo, Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, Unione democratica arabo-palestinese e Confederazione unitaria di base. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, l’Hapoel è storicamente squadra nata dal mondo sindacale e legata alla sinistra e quindi lontana anni luce dalle posizioni di Benjamin Netanyahu. Da sempre nella curva vengono sventolati vessilli raffiguranti Che Guevara e bandiere rosse. Rafforzate anche le forze di sicurezza della città per contenere l’esodo ospite.

By Pasquale Ucciero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati