❗️ Fabregas: “Critiche al Como? Se ti piace Messi, trovi difetti a Maradona. La scelta su Jesús e Ramón…”

Cesc Fabregas è intervenuto in sala stampa alla vigilia di Como-Inter. Ecco quanto ripreso da TMW:

Cos’ha imparato dagli scontri con l’Inter? E non ci sarà Lautaro…
“Si prova sempre a trovare soluzioni. In Coppa Italia abbiamo fatto una buona prestazione contro Zielinski, Calhanoglu, Acerbi… avevano giocato tutti dall’inizio o dopo, noi abbiamo controllato tante dinamiche dove loro sono fortissimi. Poi contro l’Inter bisogna fare gol, giocare con coraggio. In momenti specifici avremmo dovuto fare la differenza, non abbiamo fatto gol e vinto. Speriamo di avere una giornata migliore domani. Lautaro? Il jolly per noi non è la sua assenza, ma i nostri tifosi e i nostri giocatori. Loro sono molto vicini a vincere la Serie A, noi dobbiamo fare una grande partita”.

C’è una gestione particolare della stampa che va contro il Como. Non crede?
“Non mi sembra. Io parlo con tanti, anche con gente di Coverciano. C’è tanta gente a cui piace quello che facciamo. Ci sono belle notizie sul giornale, dicono cose positive e alla fine ognuno ha la sua opinione. Non si può cambiare. Se ti piace Maradona, è un fenomeno. Se ti piace Messi, trovi difetti in Maradona. Noi dobbiamo pensare a quello che vogliamo fare, come lo vogliamo fare. Quando si perde o ci sono dei dubbi noi dobbiamo essere più forti che mai, gestirlo alla nostra maniera. Gente contenta per lo 0-0 con l’Udinese? Non sono qua, non sanno quello che vogliamo fare. Non possiamo farci nulla. Le grandi squadre sono grandi squadre, noi il Como. L’anno scorso abbiamo finito a 49 punti, con un gap con le prime 6. A sette partite dalla fine abbiamo 6 punti in più, siamo in semifinale di Coppa Italia. Poi non possiamo dimenticare che siamo all’inizio di un percorso, nemmeno a metà. Lasciamo parlare la gente, non frustrati, andiamo a letto convinti di quello che facciamo”.

Come sta Ramon? E Rodriguez?
“Jesus Rodriguez torna, sta abbastanza bene. Ramon? Devo parlare con il dottore adesso, non ha fatto una settimana pulita al 100%. Oggi si è allenato molto bene e mi fa dubitare. Ora che faccio? Lo faccio giocare o no? Vediamo. Un altro giocatore non si è allenato invece”.

In una stagione importante, con tanti record, è un fastidio che l’Inter sia l’unica che non avete battuto?
“Non è l’unica, anche con il Bologna non abbiamo vinto. Secondo me il Bologna è top. Fastidio? Non so che dire. Noi andiamo partita per partita, sappiamo chi è l’Inter, sappiamo anche di poter perdere perché hanno giocatori che fanno la differenza. Matematico che quanti più giocatori forti hai, più vinci. Noi domani andremo lì con la convinzione di vincere. Poi dovremo gestire i momenti, finire l’azione e coprire gli spazi dove ti possono fare male”.

I terzini: tra Bayern e PSG entrano sempre dentro il campo. Questo quanto conta nel suo modo di intendere calcio? E quanto può essere utile contro l’Inter?
“Sì, penso che ne abbiamo già parlato. I terzini oggi sono diventati giocatori determinanti in tutto. La scelta che fa il terzino quando gli arriva la palla diventa determinante, ti può trovare quel passaggio o la conduzione errata e crearti un problema. È una soluzione o un problema molto importante”.

Nell’andata hai giocato a tre. Pensi sia un tema dare più densità a centrocampo?
“Centrocampo a tre perché? Non abbiamo difeso a tre. Alla fine diventa diverso in base alle caratteristiche dei giocatori, tra tre e cinque centrocampisti in campo cambia. Si vedrà domani la scelta presa. Io mi fido di tutti, ovvio che contro l’Inter non si può difendere tutta la partita, perché loro alla fine ti fanno male. In Europa è una delle squadre che fa più cross, Dimarco non so quanti assist abbia, ha un piede buonissimo”.

TMW – Qual è il suo giudizio onesto sulla stagione di Morata fino a questo momento? Si aspettava di più da lui? Il paragone con Douvikas, ad esempio, rende ancora più evidenti i limiti avuti da lui…
“Non è un giocatore che gira la testa dall’altra parte come altri che l’hanno fatto. Lavora in maniera impeccabile, lavora sempre con i giocatori, lavora sempre in maniera positiva. Lo valuto in maniera positiva, nella sua testa sicuramente non è stata la stagione che voleva. Io sono contento, l’abbiamo vissuto tante volte, magari chi entrava e non in maniera convincente. Nel calcio siamo tutti insieme, dobbiamo lavorare ed essere tutti forti”.

Sarà Fabregas contro lnter. Delle quattro partite giocate, qual è stata la migliore?
“Ci ha fatto gol Carlos Augusto e Thuram in contropiede a San Siro all’andata, mi era piaciuta quella partita. Siamo stati un po’ naif in alcune situazioni nel 4-0. Io preparo tutte le partite alla stessa maniera. Per me tutte sono finali di Champions. Sono cresciuto così, a scuola e all’Arsenal, al Barcellona e pure al Como. Anche se non ci arrivavo fisicamente, io volevo vincere. L’Inter è una squadra forte, vogliamo trovare soluzioni, ovvio. Ma non è che se vinci o perdi contro l’Inter fai una migliore o peggiore stagione. Il percorso è nostro, non possiamo dimenticare e fare i fenomeni contro l’Inter. Andare invece con umiltà, credere di potercela fare”.

L’impressione è che l’Inter senza Lautaro sarà più in difficoltà…
“Non lo so. Noi proviamo sempre a preparare sempre le partite. Noi alcune volte avremmo meritato di più, ma l’Inter va rispettata. Dobbiamo andare con rispetto ma senza paura. Lasciare i ragazzi liberi di fare calcio e fare la loro partita. Io sono il primo che ci credo”.

By Nicola Cosentino

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