🎙️ Inzaghi: “All’Inter 4️⃣ anni meravigliosi! Abbiamo risanato un bilancio al collasso e siamo stati vicini a un miracolo sportivo”

L’allenatore del’Al Hilal, Simone Inzaghi, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale.

Ecco le sue parole riportate da fcinternews.it:

“Quale partite rigiocherei? La finale di Istanbul, meritavamo di più. Siamo andati vicino a un miracolo sportivo contro la squadra più forte dell’ultimo decennio”

L’INTER – “All’Inter ho vissuto 4 anni meravigliosi. Abbiamo vinto 6 trofei, giocato 2 finali di Champions e siamo rimasti sempre competitivi, anche in un periodo nel quale il club doveva essere molto attento sul mercato. La dirigenza è stata bravissima, risanando un bilancio vicino al collasso e a me non hanno mai nascosto nulla. Non ho mai vissuto queste difficoltà come un alibi, sono stati uno stimolo. Abbiamo costruito, fatto crescere giocatori, creato valore e dato all’Inter una mentalità ancora più forte”,

LA SERIE A – “Le tv saudite trasmettono solo Premier, Liga e Champions, ma ovviamente mi sono organizzato con le app e quando posso mi vedo tutte le partite di Serie A. Inter favorita? Sulla carta sì, ma poi c’è il campo. e le squadre competitive sono molte, dal Milan, al Napoli, dalla Juventus alla Roma e al Como”, le parole del tecnico.

SUL FUTURO – “Sono molto dentro al presente, il futuro può aspettare. Qui ho tutto e voglio dare tutto a questo club. L’anno scorso siamo stati l’unica squadra imbattuta al mondo, quest’anno vogliamo alzare nuovi trofei. L’Italia è nel mio cuore, l’Europa sarebbe un grande stimolo. Il mio inglese è migliorato molto, la lingua non sarebbe un ostacolo”.

I MONDIALI E L’ITALIA – “Mi sono piaciuti, il livello è stato alto. Belli da vedere per i tifosi e anche per un allenatore come me. Grande Spagna, che non ha tradito se stessa nemmeno nelle difficoltà e ha vinto con merito. E Rodri merita un altro Pallone d’Oro, perché è uno che non pensa a fare vedere quanto è bravo, ma a fare giocare meglio la sua squadra. Nel 2030 tornerà a esserci anche l’Italia? Auguriamocelo. Abbiamo il miglior punto di partenza possibile: la passione di una intera nazione, è ora di non disperdere oltre questo patrimonio”.

MALAGO’ E MANCINI – “Il neopresidente ha tanta esperienza, Roberto è stato mio compagno di squadra e poi mio allenatore. Ha già vinto, sa come si fa, come si crea un gruppo. In un momento delicato, esperienza e serenità possono aiutare molto, per questo credo che anche Ranieri sarà prezioso. Poi però ci sono da fare le riforme, perché il calcio italiano non è solo la Nazionale. Serve un lavoro lungo: formazione dei ragazzi, qualità degli allenatori delle giovanili, spazio reale ai ragazzi italiani, dialogo continuo tra federazione e club. Per questo credo che anche il lavoro di Maldini e Leonardo sarebbe stato importante”.

By Fabio Tognini

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