🎙️ Milan, Amorim: “Ho un passato al Benfica, ma sono qui per vincere. Modric? Non traggo giudizi definitivi”

Ruben Amorim, tecnico del Milan, ha parlato alla vigilia della gara di San Siro contro il Benfica di Europa League. Queste le sue parole in conferenza stampa, riprese da MilanNews.it:

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Milan-Benfica parla di Champions League, di Rui Costa… È una sfida piena di fascino.

“È un’occasione fondamentale. Non vediamo l’ora di iniziare. Sappiamo delle due finali di Champions. Rui Costa è il presidente del Benfica ma un riferimento importante del Benfica. Io anche ho un passato nel Benfica ma sono qui per vincere. È una partita particolare perché è la prima di Europa League”.

Nel 2025 sei arrivato in finale con lo United. Conosci la competizione. L’obiettivo qual è? Almeno arrivare in finale?

“Parliamo di una competizione e l’obiettivo è ovviamente vincere. Il nostro obiettivo è di arrivare in fondo, ci sono tante squadre competitive: la differenza la fa poter contare su una rosa degna di questo il nome. Se c’è la motivazione penso che si possa vincere qualsiasi competizione e partita, ricordando che l’obiettivo è solo uno: vincere”.

Dopo Lazio-Milan che riflessioni hai fatto per la formazione della partita di domani?

“Contro la Lazio c’è stato un cambio di atteggiamento da un tempo all’altro: ho fatto le mie valutazioni, non riguarda solo 2-3 nomi ma c’è stato un atteggiamento diverso. Abbiamo giocato in modo completamente diverso nel secondo tempo, ma non amo riferirmi ai singoli. Penso che non siano stati solo i cambi a trasformare la squadra, ma il fatto che molti giocatori scesi in campo nel primo tempo abbiano fatto molto meglio nella ripresa. Credo sia più una questione di dinamica e di energia di squadra che non del cambio di due o tre giocatori. Ovviamente si può sempre pensare: ‘Abbiamo finito la partita giocando bene, quindi nel prossimo match schieriamo gli stessi undici’. Io non sono così. C’è stato un cambiamento di atteggiamento generale. Dobbiamo considerare anche che ci troviamo in settimane in cui dobbiamo gestire più partite e quindi pensiamo non solo al Benfica, ma anche al Lecce. Comunque, contro la Lazio è stata una questione di atteggiamento”.

Si era parlato nei mesi scorsi della possibilità che allenassi il Benfica…

“Avevo le idee chiare. C’era la possibilità che tornassi a lavorare in Portogallo, ma ho deciso di no. Se avessi ricevuto una chiamata da un club portoghese avrei detto di no. Poi il Milan mi ha chiamato e non potevo dire di no. Non sarei tornato in Portogallo, ho scelto il Milan e sono contento di questa decisione importante”.

Su Modric.

“Per far sentire Luka a suo agio in partita, dobbiamo avere a lungo il possesso palla. Mi vengono in mente a memoria forse sette passaggi sbagliati senza alcun tipo di pressione, in cui abbiamo perso palla e trasformato la gara in una corsa continua. E questo non è il tipo di gioco che Luka deve fare. Pertanto, per schierare un giocatore come Luka, perché lo vogliamo in certe situazioni di gioco e in determinate partite, dobbiamo avere qualcuno capace di ragionare molto bene con il pallone tra i piedi. È questa l’idea quando gioca Luka. Tuttavia, potevamo anche notare – ed è curioso come tutti abbiano un’opinione definitiva sui giocatori settimana dopo settimana – che solo una settimana fa, contro la Juventus, si diceva che Moreira non fosse pronto, avesse giocato male e non fosse riuscito a combinare nulla. Una settimana dopo diciamo che Moreira è l’eroe del Milan. Il calcio è proprio questo. Non trarrò alcuna conclusione affrettata sulla prestazione di Luka. Per iniziare, perché ha già vinto il Pallone d’Oro e so quanto vale, e poi so che ogni partita ha la sua storia. Non so se giocherà domani, ma Luka è un giocatore importante nella nostra squadra che ci aiuterà nel corso della stagione. Quindi non traggo giudizi definitivi sui giocatori di settimana in settimana: so cosa valgono e cerco di gestire il momento di ciascuno di loro”.

Su Hutchinson.

“È pronto per giocare. Può partire dal primo minuto. Vedremo domani, non voglio svelare l’undici titolare perché Marco (Silva, ndr) sta sicuramente guardando la conferenza ed è molto intelligente; quindi è un’opzione. Non dirò altro sull’undici iniziale, ma Hutchinson è abile e arruolabile”.

In aggiornamento

By Pasquale Ucciero

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