🎙️ Monza, Birindelli: “Robinson mi ha stupito, di Juric mi piace la dedizione al lavoro. Nedved il mio idolo”

Samuele Birindelli, esterno del Monza, ha risposto a numerose domande avanzategli dai tifosi direttamente sui social. Riprendiamo le sue parole da tuttomonza.it e TMW.

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“Le vibes sono buone. Siamo un gruppo nuovo, la società ha voluto comunque cambiare tanto e penso che sia stata brava perché siamo tanti giovani e non è facile comunque ambientarsi e ottenere dei risultati da subito in maniera così veloce”.

Tra le domande dei tifosi c’è anche quella sul ruolo di capitano. Birindelli precisa subito la situazione.
“II capitano è Pessina, io ne faccio le veci però mi dispiace farlo in questa situazione per Matteo, che sta attraversando un infortunio e sappiamo che alla fine lo aspettiamo. È sicuramente un onore”.

Inevitabile anche una domanda su Ivan Juric e sulla caratteristica che più ha colpito Birindelli nei primi mesi di lavoro con il tecnico.
“Sicuramente la dedizione al lavoro e poi anche il fatto che sia uno molto diretto, molto sincero, sia a livello umano ma anche professionale”.

Quale sarebbe stato il suo piano B se non fosse diventato un calciatore?
“Questa è una domanda difficile perché ho tante cose che mi piacciono, ma non so se probabilmente avrei intrapreso certe strade se non avessi giocato a calcio. Sicuramente mi piacciono un sacco il mondo degli investimenti, la conoscenza, le startup, gli investimenti immobiliari, la finanza. Insomma, questo mondo mi affascina e mi piace”.

Tra i ricordi più belli con la maglia del Monza, Brindelli sceglie il suo primo gol, arrivato proprio contro la Juventus.
“È stata una liberazione sicuramente il ricordo più bello, ti dico il primo gol, che ho fatto qua in casa, poi con la Juve, quindi ha un sapore speciale”.

Tra i nuovi compagni arrivati a Monza, invece, ce n’è uno che ti ha sorpreso particolarmente?
“Jay Robinson per quello che avevo visto comunque nei primi giorni, mai avrei pensato che potesse avere un livello così alto in partita. Invece mi ha stupito perché veramente ha dimostrato di essere un giocatore veramente forte, nonostante la sua giovanissima età”.

La fascia richiede corsa e sacrificio. Una caratteristica che Birindelli conosce bene e che accompagna il suo modo di interpretare il ruolo.
“Corro 10, 11, 12 chilometri a partita cerco sempre di mettercela tutta, sbagliando, però sempre cerco di metterci sempre il massimo impegno, lo spirito e spero che si noti che non manchi mai quello”.

L’idolo d’infanzia?
“II mio idolo da bambino è sempre stato Pavel Nedved, perché aveva i capelli lunghi e ente tifando Juve, vedendo mio padre giocare, mi piaceva la furia cieca: correva, correva tanto, si sbatteva, faceva gol”.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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