De Rossi, tecnico del Genoa, ha commentato il pari contro il Parma. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Punto guadagnato o due persi?
“La partita va analizzata nella sua interezza. Nel primo tempo meritavamo il vantaggio. Nei primi minuti del secondo tempo siamo stati frettolosi. Loro sono una squadra forte e che sa metterti in difficoltà, anche in maniera sporca. Sono contento dell’attenzione dei miei ragazzi”.
Una squadra compatta.
“Una squadra di persone serie, che fanno un lavoro serio. Sabelli non l’avevo mai fatto giocare e una partita del genere è merito suo. Non ho avuto il minimo dubbio a metterlo, nonostante avessimo delle alternative. Avevo bisogno di uno che sapesse interpretare una gara così delicata”.
Colombo? Marcandalli?
“Non mi piace parlare dei singoli. Colombo fa la partita che deve fare, non possiamo pensare che segni sempre al primo tiro. Corvi è stato bravo. La costante è creare occasioni, la prossima volta andrà meglio. Su Marcandalli non ho dubbi, deve solo rimanere sempre acceso, a volte tende ad ammorbidirsi. Con quel fisico è un peccato, perché può dominare. Deve diventare uno sempre sul pezzo perché ha tutto”.
Quanto sta lavorando sulla personalità?
“Posso dare un sacco di cose ma non la personalità: o ce l’hai o non ce l’hai. Una volta che si sentono sicuri di ciò che possono fare allora lì esce l’abitudine e le qualità. Negli ultimi mesi il complimento più bello è Gasperini che ha detto che ho dato coraggio a questa squadra. Coraggio significa fare le cose giuste quando devono essere fatte”.
Alterato con l’arbitro? Secondo giallo a Ondrejka?
“Sì, era per quello. Ma spesso io mi altero con gli arbitri! Ho visto la maglia allungarsi tantissimo, ho chiesto il secondo giallo, ma Marcandalli non è andato giù. Rivedendola mi è sembrato meno clamoroso che sul momento”.
Vitinha, adesso si sente addosso il Genoa e ne dà dimostrazione.
“Lui è fantastico dal punto di vista dell’atmosfera che porta in squadra, si allena bene e gioca in maniera intensa. Voglio portarlo ancora di più dentro l’area e nell’attaccare gli spazi. Siamo riusciti spesso ad andare ad attaccare grazie a lui. Sono contento anche di Ekhator e Nuredini”.
Nuredini che impressione ti ha fatto?
“L’ho trovato infortunato. Mi hanno sempre detto di avere un talento nel settore giovanile. È un ragazzo anche cercato da altre squadre. Ha iniziato a venire con noi in pianta stabile un po’ perché volevo vederlo e per l’infortunio di Ekuban. Ha già giocate da uomo, ma deve lavorare seriamente. Ma abbiamo tanti ragazzi nel settore giovanile che valgono tanto, che ti permettono anche di mantenere alto il livello di allenamento”.
Che tipo di giocatore serve al Genoa dal mercato?
“Il Genoa serve che i suoi giocatori siano sempre quelli di oggi. Non posso parlare di mercato qui mentre loro stanno giù a leccarsi le ferite. Porto troppo rispetto a loro per venire qui e dire le caratteristiche che mancano. Non dovessero bastare per salvarsi allora sarà colpa mia”.
