Il fallimento della sconfitta con la Bosnia, che si traduce col terzo Mondiale di fila a cui l’Italia non parteciperà, apre le porte a tanti propositi di rivoluzione. A prescindere dal destino del presidente della FIGC Gabriele Gravina, dell’allenatore Gennaro Gattuso e del capo delegazione Gianluigi Buffon è evidente che in campo si sarà chiamati a rifondare. Non per ragioni ideologiche, ma per necessità sportive.
Si cambierà probabilmente sistema di gioco e si cercherà di inserire nella formazione maggiore linfa ed entusiasmo. Caratteristiche tipiche di chi è più giovane e magari riesce a disputare le partite con maggiore serenità. Trasfermarkt evidenzia che il futuro non è soltanto costituito da Pio Esposito e Marco Palestra, ma che di Under 21 italiani di grande livello ce ne sono tanti. Ecco quelli che al momento hanno un valore di mercato più elevato.
Pio Esposito (Inter) – 45 milioni
Michael Kayode (Brentford) – 35 milioni
Marco Palestra (Cagliari, proprietà Atalanta) – 30 milioni
Honest Ahanor (Atalanta) – 25 milioni
Giovanni Leoni (Liverpool) – 25 milioni
Pietro Comuzzo (Fiorentina) – 23 milioni
Davide Bartesaghi (Milan) – 23 milioni
Niccolò Pisilli (Roma) – 20 milioni
Francesco Camarda (Lecce, proprietà Milan) – 15 milioni
Jeff Ekhator (Genoa) – 13 milioni
Cher Ndour (Fiorentina) – 10 milioni
Niccolò Fortini (Fiorentina) – 10 milioni
Luca Lipani (Sassuolo) – 7,5 milioni
Luca Marianucci (Torino) – 7,5 milioni
Mattia Liberali (Catanzaro) – 7 milioni
Alphadjo Cisse (Catanzaro, proprietà Milan) – 7 milioni
Luca Reggiani (Borussia Dortmund) – 5 milioni
Raphael Kofler (Südtirol) – 5 milioni
Simone Pafundi (Sampdoria, proprietà Udinese) – 5 milioni
