👋 Atalanta, Djimsiti al passo d’addio: il Marsiglia sulle sue tracce

Uno dei difensori più longevi dell’Atalanta sarebbe in procinto di lasciare la Dea: si tratta di Berat Djimsiti. Il segnale arriva dall’Albania: secondo le voci captate negli ambienti calcistici albanesi — e ricostruite da L’Eco di Bergamo, che ha approfondito la situazione — l’Olympique de Marseille avrebbe messo nel mirino il 33enne, il cui contratto con la Dea scadrà il 30 giugno 2026. Il che significa una cosa sola: da luglio, Djimsiti è libero di firmare dove vuole. 328 gettoni all’attivo per lui, dietro solo a Marten de Roon (438), Gianpaolo Bellini (435) e Mario Pašalić (337).

RIFIUTO AL QATAR – L’estate scorsa, l’Al-Rayyan aveva tentato di strapparlo all’Atalanta con un’offerta da capogiro: oltre sei milioni di euro netti a stagione, una cifra che avrebbe rappresentato l’accordo più remunerativo della sua carriera. Djimsiti aveva rifiutato senza troppi tentennamenti, dichiarando pubblicamente la volontà di restare a Bergamo. Oggi il contesto è cambiato radicalmente: il contratto non è stato rinnovato, e l’addio è vicino.

IL FATTORE TATTICO – C’è poi una ragione tecnica che rende la storia ancora più comprensibile. Djimsiti è stato plasmato da Gasperini in una difesa a tre: è il suo habitat naturale, quello in cui ha espresso il meglio di sé per quasi un decennio. Maurizio Sarri, invece, porta a Bergamo un sistema radicalmente diverso: il 4-3-3 che ha contraddistinto l’intera sua carriera richiede terzini affidabili e centrali capaci di difendere in linea con i principi del pressing alto. Sono caratteristiche diverse da quelle di un difensore formato nella difesa a tre, abituato a leggere il gioco con una copertura centrale strutturalmente diversa. Non significa che Djimsiti non potrebbe adattarsi, ma la coincidenza tra la scadenza del contratto e il cambio di sistema tattico racconta già molto del futuro prossimo.

IL SOGNO GILA, IL PIANO B ROMAGNOLI – Per costruire la nuova retroguardia sarriana, la Dea ha le idee chiare. Il profilo ideale resta Mario Gila, il difensore spagnolo della Lazio che è esploso proprio durante le stagioni di Sarri a Formello: tecnico, rapido nelle letture, naturalmente portato all’impostazione dal basso. La Lazio, però, chiede circa 40 milioni per lasciarlo partire, e il pressing di Milan e Inter complica ulteriormente la trattativa. Un obiettivo concreto ma tutt’altro che semplice. Ecco perché sul tavolo di Giuntoli c’è anche l’opzione Alessio Romagnoli, molto più facile da raggiungere per cifre. Lo riprende tuttoatalanta.com

By Pasquale Ucciero

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