Francesco Farioli, allenatore del Porto, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di TMW in cui ha parlato dei successi conseguiti in Portogallo, della delusione con l’Ajax, del suo mentore Mourinho e di un possibile futuro in Serie A. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.
SUCCESSI – “È stata un’emozione molto intensa, difficile da descrivere a parole. Quando investi tutto te stesso in un lavoro, quando vivi per mesi dentro pressione, responsabilità e aspettative così elevate, il momento della vittoria porta con sé una liberazione emotiva enorme. Ma allo stesso tempo ho capito molto velocemente quanto il calcio sia veloce: due giorni dopo aver vinto eravamo già proiettati verso il futuro, verso la pianificazione della prossima stagione e la ricerca di nuovi margini di miglioramento. L’esperienza vissuta all’Ajax mi ha sicuramente dato molti spunti di riflessione, ma questa stagione al Porto ha avuto sicuramente dinamiche differenti e un ambiente estremamente collaborativo, sempre pronto a dare il massimo supporto a tutto il gruppo di lavoro delle prima squadra. A volte nel calcio si parla solo di tattica o tecnica, ma la parte psicologica ed emotiva pesa enormemente nella gestione di un gruppo di lavoro: la nostra stagione è iniziata con la perdita drammatica di Jorge Costa, non solo una leggenda del Porto ma anche un punto di riferimento per tutti noi all’interno del club. Vedere come tutta la Famiglia Portista, come la chiamo io, si sia stretta e compattata di fronte a questa tragedia, mi ha fatto capire quanto il senso di appartenenza alla comunità sia un aspetto molto importante del nostro lavoro”.
