Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha presentato nella Sala Paolo Rossi il nuovo progetto tecnico del calcio giovanile italiano. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da Sky Sport.
PROGETTO GIOVANI – “Vogliamo creare un’officina del talento italiano, la nostra federazione è l’unica che non ha mai avuto un direttore tecnico e abbiamo pensato di attivare un nuovo organigramma con un coordinamento tecnico, pur rispettando le autonomie dei relativi consigli all’interno del settore giovanile, del settore tecnico e del club Italia. Creare un linguaggio comune tra queste tre categorie è importante. Creare questa officina del talento ci permetterà di superare alcune criticità, a cominciare da un iper-tatticismo. È legittimo che i club pensino ad allenare la squadra e a lavorare tatticamente, ma così si rischia di perdere i giovani ed è compito della federazione non perderli. La soluzione è lanciare una nuova idea di accademia federale, che non va confusa con un centro federale”.
ORGANIZZAZIONE E RIFORME – “Dal punto di vista organizzativo noi partiamo cercando di coordinare ed essere sinergici con le varie aree tecniche già presenti in FIGC. Dal punto di vista metodologico, conosciamo i modelli di tante federazioni europee, abbiamo preso spunto da tante, ma scriveremo il nostro modello e lo pubblicheremo. La cosa che io sto notando è che i ragazzi toccano poco la palla. C’è qualcosa da rivedere nel modello da allenamento per far sì che i giocatori diventino più bravi nelle competenze individuali. Al centro del programma la cura del dettaglio che non è mirata alla formazione del talento fine a sé stessa, quanto piuttosto alla promozione di una nuova cultura sportiva. Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta, ex campioni del Mondo, avranno un ruolo fondamentale proprio in collegamento con il Settore Giovanile Scolastico, mentre l’ex Ct Claudio Prandelli, senza ruoli operativi, diventa consulente esperto del Presidente”.
