Già in primavera il consiglio di sorveglianza del Bayern Monaco aveva chiarito al direttore Max Eberl che quest’estate avrebbe consentito un deficit massimo di 50 milioni di euro nel bilancio del calciomercato. Dopo che il club ha acquistato Saibari e Brown per oltre 100 milioni di euro, l’attenzione di Eberl si è concentrata esclusivamente sulle cessioni per raggiungere l’obiettivo fissato dai vertici.
Guarda tutta la Serie BKT live con LaB Channel su OneFootball: abbonati a soli €9,99 al mese!
Poiché la cessione di giocatori affermati come Palhinha, Zaragoza e Boey si è rivelata difficile e non è stata sufficiente a raggiungere l’obiettivo, è entrato in gioco il Campus. Il vivaio non si limita più a sfornare talenti, ma diventa importante anche per la liquidità. La vendita dei giovani per raccogliere fondi fa parte di questo processo. Il Bayern è ancora sotto pressione per ridurre i costi. Il fatto che presto verrà ceduta a Viessmann un’ulteriore quota del 5% si inserisce in questo quadro. È necessario incassare denaro ed è qui che il Campus ha svolto un ruolo cruciale attraverso la vendita dei giocatori del vivaio. Lo riporta Stefan Kumberger di SPORT1.
