📣 Gattuso: “Dobbiamo annusare il pericolo. Ci vogliono convinzione e serenità”

Gennaro Gattuso, che ha iniziato oggi la marcia di avvicinamento alla delicata sfida di Bergamo contro l’Irlanda del Nord, è intervenuto in conferenza stampa. Riprendiamo le sue parole da raiplay.it:

“Io pensavo di arrivare e giocare la fatica, non c’è nessun alibi. Se non abbiamo fatto quello che pensavamo di fare vuol dire che non abbiamo fatto abbastanza. Pensiamo a giovedì, gli infortunati ce li hanno anche agli altri. Abbiamo lavorato tanto, anche con il mio staff e le persone che mi stanno intorno. Non si può pensare a quello che avremmo potuto fare. C’è solo la partita di giovedì, senza pensare ai tre Mondiali senza Italia o alle quattro vittorie vinte lo sarà per tutti noi, i miei giocatori e quelli che lavorano in Federazione.”

Bastoni? Bisogna ringraziare la professionalità e la possibilità. Sta facendo le cure a Coverciano. Speriamo di averlo a disposizione. Chapeau per quanto dimostrato in questi giorni. Non siamo andati alla cene a parlare di calcio o di tattica con le lavagne. Ho cercato da subito di creare un rapporto con i giocatori e tutti quelli che potevano essere qua, da Bernardeschi a Zaniolo o Fagioli e Orsolini. Sono contento e soddisfatto. Spero con tutto il cuore di raggiungere l’obiettivo. Questo gruppo per l’attaccamento dimostrato in questi giorni si merita una gioia”.

Ai giocatori ho detto di pensare a quello che si ha di fronte. Sono due Mondiali che non partecipiamo, è difficile indossare la maglia azzurra. Bisogna alleggerirli e preparare le partite con la testa. Contro la Norvegia a San Siro abbiamo fatto bene nel primo tempo, poi alla prima difficoltà siamo caduti. Ci siamo allenati a questo in questi mesi, non puoi crollare alla prima botta. Gli eventi vanno gestiti, abbiamo pensato a questo”.

Credetemi che tantissimi giocatori con piccoli problemi volevano venire in Nazionale. Il fatto che si presentino anche con un infortunio vuol dire che abbiamo sfangato ogni pregiudizio. Tocco con mano un grandissimo attaccamento, poi nella vita si deve essere corretti. Bisogna vedere come sono le condizioni: non possiamo fare i kamikaze, ma fare le cose con logica. Lo staff medico è preparato, sicuramente faremo scelte nel modo corretto”.

Scamacca ha un problema all’adduttore, Bastoni uguale. Tonali lavorerà a basso carico e speriamo di averlo a disposizione domani. Mancini non dovrebbe avere nulla di male, così come Calafiori, che ha avuto ieri un piccolo problemino. Chiesa si è presentato, ma a livello fisico avere piccoli problemi e abbiamo pensato che fosse meglio per tutti non rimanesse. Arriviamo a questa partita con grande voglia e dobbiamo essere bravi ad annusare il pericolo, cosa che facciamo fatica a fare. L’avversario corre tantissimo, anche se a livello qualitativo non è una grandissima squadra. Hanno un grande cuore e nei calci piazzati fanno paura”.

Spero di andare al Mondiale e di vederlo in modo diverso. Ho avuto voglia di affrontare queste partite con le mie sicurezze, perchè in questi mesi questo gruppo mi ha dato grandi certezze. Sono consapevole che ci sono stati giocatori che hanno fatto benissimo, ma ho fatto altre scelte in buona fede. Ho grande fiducia in chi ho convocato, per questo ho deciso di avere chiamato chi c’è oggi”.

Dimarco ha dei numeri incredibili. Con Barella parlo tutti i giorni, è normale che da lui la gente si aspetti di più, ma io ho grande fiducia nei suoi confronti. Lui conosce le sua capacità, poi è normale che quando è sottotono venga massacrato. Per noi è molto molto importanti”.

Non bisogna stressare i giocatori, penso che tutti sappiano l’importanza della partita. Immaginate se inizio a stressarli ogni giorno a questa partita. No, dobbiamo avvicinarci alla gara con spensieratezza, senza soffocarli ventiquattr’ore al giorno. Sembra che siano degli scappati di casa, invece hanno vinto tanto, anche con la maglia azzurro. Credo molto nei nostri giocatori: ci vuole convinzione e serenità”.

I giovani? Non ho mai pensato: se uno è forte è forte. Poi si deve pensare al tipo della partita che si gioca. Non è solo importante chi parte dal primo, anche perchè la metà dei giocatori possono essere cambiati. Sono tutti fondamentali, sia chi parte dall’inizio sia chi parte dalla panchina”.

Lo stadio l’ho scelto io, ringrazio il presidente e Buffon. Penso che in uno stadio da 50 o 60mila persone possa mettere più pressione. Nella mia prima partita siamo andati negli spogliatoi sotto gli applausi. Sarà un catino, speriamo di non aver toppato”.

Mi sono preparato e allenato. Si deve essere coerenti, se parliamo che si deve trasmettere positività, non vi nego che mi sono allenato per arrivare a queste condizioni. La tensione c’è innegabilmente, perchè solo chi non ha sangue non avverte la tensione. L’obiettivo è giovedì, tutto il resto è passato. Abbiamo una grande occasione, speriamo di raggiungerla. Faccio i complimenti alle persone che hanno lavorato con me per tutte le persone che abbiamo guardato in questi mesi: è stato un lavoro faticoso, ma anche divertente. Siamo stati sempre presenti, grazie anche alla Federazione, che ci ha permesso di vedere 380 gare dal vivo. Potevamo fare qualcosa in più, ma pazienza. Accettiamo quello che è successo, ora andiamo a prenderci quello che ci meritiamo”.

Faccio i complimenti a tutti gli atleti che hanno portato il nome dell’Italia in cima al Mondo. Ci sono cicli, lo dimostrano i momenti in cui nel calcio facevamo bene e nel tennis meno. Vedere che facciamo bene in altre discipline mi gasa, sono contento. Qui la nostra storia dice che ora stiamo facendo fatica, ma abbiamo questa possibilità di raggiungere l’obiettivo. Da parte mia c’è tanto orgoglio”.

All’estero le marcature sono diverse che in Italia, dove si difende in modo diverso. La differenza è questa, perché, per come si tiene il campo e per la metodologia tattica italiana, all’estero si vede qualcosa di diverso rispetto al prossimo campionato”.

Locatelli sta facendo molto bene. La Juve è una squadra quadrata, Luciano sta facendo un grandissimo lavoro. Loca è cresciuto e sta giocando con qualità. I rigori lo hanno sbagliato anche altri giocatori importanti, lui è un giocatore quadrato con grande fiducia”.

I giocatori non sono tutti uguali. Quando sento che Chiesa ha problemi ed è titubante vuol dire che devo fare una scelta. Non se la sentiva ed è tornato a casa: possono provare a convincere i giocatori per un po’. I rapporti sono importanti e penso sempre che, non avendo conoscenze a livello medico, quando una persona non sta bene non è il caso di insistere. Se uno si fa male dopo come mi guarda? Ho sempre ragionato così. Se qualcuno non se la sente al 100% è giusto che torni a casa”.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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