L’Atalanta, che ha da poco messo in archivio una stagione avara di obiettivi, è pronta a rimettersi al lavoro per tornare a splendere. Il futuro della Dea sembra ormai scritto e l’approdo di Giuntoli a Bergamo indurrà Maurizio Sarri ad accettare la proposta nerazzurra, per cui pare che l’intesa sia già totale.
L’arrivo di Sarri a Bergamo, come si legge su tuttoatalanta.com, stravolgerà quella che per oltre dieci anni è stata un’impronta tattica riconoscibile a tutti. In porta non dovrebbero esserci particolari ribaltoni. Carnesecchi, pur non distinguendosi per qualità di impostazione, è considerato un numero uno affidabile. Salvo offerte shock, resterà in nerazzurro anche la prossima stagione. Il primo cambiamento significativo riguarderà la difesa. La linea difensiva passerà da tre a quattro e per questo il club è già alla ricerca di terzini sul mercato.
Discorso analogo a centrocampo, dove si passerà da una mediana a due a una a tre. Fondamentale, nell’idea di gioco di Sarri, il ruolo del playmaker. La Dea attualmente non dispone di questa figura, ragione per cui non è da escludere un intervento sul mercato. Il reparto, come evidenzia l’Eco di Bergamo, è da ricostruire. Samardzic, considerato in partenza fino a poco tempo fa, potrebbe diventare il nuovo Luis Alberto riacquistando centralità. Per il resto, con de Roon avanti con l’età ed Ederson in partenza, il reparto risulta interamente da rifare.
Il reparto offensivo, invece, è quello che più si avvicina all’idea di Sarri. Scamacca sarà il centravanti di riferimento, Krstovic l’alternativa. Raspadori potrebbe essere utilizzato da falso nove alla Mertens o da seconda punta. Mentre sul campo verrà poi testato De Ketelaere, per capire se sarà più una figura alla Zaccagni, quindi maggiormente incentrato sulla fase offensiva, o alla Isaksen, con propensione anche a quella difensiva.
