La FIGC è in attesa di capire da chi sarà guidata e, dunque, anche il calcio italiano attende la guida per i prossimi anni. Malagò, che pareva avere strada libera, sarà sfidato da Adriano Galliani che ha ufficialmente presentato la sua candidatura. Di seguito il punto della Gazzetta dello Sport su come sia ora la situazione a livello di percentuali in vista del voto del 14 dicembre.
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AIC con Galliani: serve la maggioranza
“Le tre Leghe insieme portano il 52% dei voti (6% la Serie B, 12% la Lega Pro e 34% la Lega Dilettanti) ed è chiaro che entrambi i candidati abbiano tutto l’interesse a portarli dalla loro parte. Malagò oggi ha circa il 10% dei voti (11/20 della Serie A che alle urne vale il 18%), Galliani parte dal 30% di Calciatori e Allenatori se andassero al voto compatti, più una percentuale della A. I tre presidenti, anche nell’ultimo incontro svolto lunedì scorso, hanno deciso di non prendere posizione in questo momento, preferendo attendere la formalizzazione delle due candidature. Due i passi che vogliono compiere: il primo è un’attenta lettura dei due programmi per il prossimo biennio, il secondo comprende uno o più incontro con Malagò e Galliani per discutere direttamente dei nodi che riguardano le singole componenti. La grande sfida è appena cominciata”.
Caso Genoa: doppia firma
C’è inoltre il caso Genoa: il club ligure ha firmato sia la candidatura di Malagò che quella di Galliani (una con l’AD, l’altra col Presidente) ma, scrive la Rosea, Malagò farà valere il voto del Genoa a suo favore visto che è arrivato prima.
