L’attaccante del Bologna, Santiago Castro, ha rilasciato un’intervista per l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole:
“Ho letto che prima della doppia sfida contro la Roma, Fede (Bernardeschi ndr) ha detto: ‘Vogliamo arrivare in finale’. Sembrava un eccesso, ma poi l’ostacolo, durissimo, l’abbiamo superato. Mi trovo spesso d’accordo con Berna. Il verbo ‘voglio’ è un chiodo fisso, poi è chiaro che lo devi accompagnare con il lavoro costante, duro. La sola parola non porta a niente. A livello di obiettivi devi sempre cercare tutto, pure la finale e il massimo di Europa League”.
RENDIMENTO ALTO IN EUROPA, A RILENTO IN CAMPIONATO – “Questione mentale, magari anche stanchezza: giocare in Europa ti fa sentire a posto, a grandi livelli, è bellissimo, ma negli ultimi due mesi avevamo giocato il giovedì alle 21 e la domenica alle 15. E alla lunga lo senti. Non è giustificarsi, dico che conta moltissimo testa perché ci siamo sempre allenati al centomila per centro. Eppure…”.
IL FUTURO – “Mancano due mesi alla fine della stagione e col Bologna sto da dio, mi sento in una vera famiglia. Per cui oggi penso solo a questa famiglia, perché non mi va di dire ‘resterò ancora tanti anni’ e fare eventuali figure di chi parla tanto per parlare. Del mercato non si sa mai ma vi ricordo che oltretutto ho rinnovato poco tempo fa, quindi…”.
