Il centrocampista del Frosinone, Romano Schmid, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato del grande avvio della squadra di Alvini.
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Ecco le sue parole riportate da TMW:
ALVINI – “Una grande persona, simpatico. Io sono un tipo onesto, voglio lavorare con chi è onesto e lui lo è. Guardatelo nel riscaldamento, è già carichissimo, ci spinge per andare al limite. C’è solamente un problema con lui. Gli allenamenti. I più duri della mia vita. Corriamo tantissimo, a lungo e duramente. Io sono arrivato tardi, a metà agosto, e nella mia prima settimana pensavo: ‘Ma che cos’è, il precampionato?’. Il precampionato con Alvini dev’essere un incubo”.
RAIMONDO – “Una specie di CR7 per la fiducia che ha nelle sue possibilità: per un attaccante, è la cosa più importante. Fa gol dal nulla e il bello è che ascolta. Altri centravanti con cui ho giocato pensavano di sapere tutto ma Antonio è diverso, ragiona con me su quello che dobbiamo fare in campo e sorride anche quando sbaglia, convinto che una nuova chance arriverà”.
IL FROSINONE – “Siamo una famiglia. Non dico che siamo un Leicester ma sappiamo da dove veniamo e che cosa migliorare. Guardate Giacomo Calò: ha sempre giocato in B ma sembra che abbia 100 partite in Serie A”.
