Sammarco, tecnico del Verona, ha parlato in vista della sfida contro l’Atalanta. Queste le sue parole, riportate da TMW:
La partita con il Genoa prima che Vitinha inventasse quel gol era da 0-0, a Bologna aveva aiutato il fatto di aver segnato subito?
“Ovviamente il fatto che a Bologna si sia riusciti a pareggiare subito ha dato una spinta alla squadra. Come hai detto la partita non era stata niente di eccezionale, fin lì avevamo tenuto bene il campo concedendo poco, seppur senza costruire tanto anche noi. Il gol ci ha un attimo destabilizzato. Poi un attimo di reazione l’abbiamo avuta, con due buone palle per Orban e Valentini. Siamo poi diventati disordinati ed è diventata difficile. Anche per volontà di alcuni singoli di creare qualcosa da soli, abbiamo perso lucidità e distanze, non siamo riusciti a reagire fino alla fine, questo è da migliorare. Dobbiamo sempre dare un senso e di non lasciare niente in campo”.
Qualcuno recupera?
“Bernede e Slotsager sì, Lovric non ancora”.
Spesso la squadra fa prove coraggiose e nella sfida successiva l’opposto. Perché questa alternanza di gare diverse?
“Difficile rispondere. Ci sono gli avversari sicuramente, bisogna sempre considerarlo. Credo che il tempo di reazione sia stato fondamentale, con il Bologna abbiamo segnato subito, con il Genoa abbiamo faticato a mantenere le distanze. Dobbiamo star lì. Se penso alla partita con il Napoli: magari per la forza dell’avversario non c’è stata una reazione immediata, ma siamo stati bravi a rimanere in partita e ad avere l’occasione giusta per riprenderla. Questo è un campionato difficilissimo con squadre veramente forti. Anche quando prendiamo gol dobbiamo mantenere la partita in equilibrio per pareggiare o vincere”.
Sulla qualità tecnica di parecchi giocatori non si discute, c’è un problema caratteriale?
“Può essere. Se pensiamo a quanti errori abbiamo commesso con il Genoa rispetto al Bologna, fa pensare. L’assillo di dover vincere quella partita per dare seguito alla vittoria precedente. Siamo professionisti, dobbiamo andare oltre”.
Come si affrontano le prossime partite?
“Lo abbiamo già detto due settimane fa: passiamo da giornate in cui siamo dati per retrocessi ad altre in cui speriamo di riaccendere la speranza. I ragazzi hanno anche obiettivi personali e anche quello è da mettere in gioco, l’orgoglio personale. Assieme al gruppo ed allo staff li può portare a qualcosa di bello”.
Con l’Atalanta che partita sarà?
“L’Atalanta è una delle 5-6 forze del campionato, è in Champions, è di livello superiore, farà una partita forte, come sempre, andando ad aggredire come da dna, dobbiamo sfruttare qualunque situazione, cercando di gestire il più possibile la palla per non lasciarla solo a loro”.
Montipò è molto criticato: come sta vivendo questo momento delicato?
“Lui è un professionista, ovviamente è in difficoltà come tutti noi che guardiamo la classifica, sappiamo che stiamo dando il massimo ma non stiamo facendo bene. Non ho nessun dubbio su di lui, è il capitano, cerca sempre di dare una mano alla squadra. Non vedo un problema in questo momento”.
Ora è giusto cominciare a pensare anche al futuro? Qualche giovane può rientrare in maniera importante? E Belghali come sta?
“Sulla Primavera vediamo: stanno facendo un percorso, non mi piace parlare di futuro in questo momento, dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica. Su Belghali: sta meglio, è stato fermo due mesi, gli va dato tempo per rientrare in forma, può essere uno di quelli cui mi sono rivolto, questi ragazzi devono crescere anche grazie alla squadra”.
Suslov ha riconquistato la Nazionale: può giocare dall’inizio? Bradaric come sta?
“Siamo contenti che Suslov sia stato convocato, era un suo obiettivo, stat migliorando, è un altro che deve mettersi a disposizione della squadra perché con il suo temperamento e la sua tecnica può darci una grande mano. Bradaric ha avuto un fastidio muscolare prima della partita scorsa, sta ricominciando a correre e penso che dopo la sosta ci sarà”.
Ci spiega qual è il problema di Sarr?
“È un ragazzo giovane, nonostante abbia fatto più esperienze, non pensiamo già ad un calciatore fatto e finito, credo abbia grandi margini. Ha grandi doti tecniche e atletiche. A volte pensiamo che siano robot, ma sono ragazzi ceh hanno anche una loro emotività. Il dispiacere per il gol che gli hanno annullato a Bologna è dato dal fatto che potesse sbloccarlo. A volte se sbaglia si intristisce, invece deve dare tutto in campo perché ha grandi doti”.
