Mirwan Suwarso, presidente del Como, nell’ultima intervista rilasciata ha fatto il punto della situazione in merito al suo club senza tralasciare alcuna vicenda. Offerte a La Provincia di Como, riprendiamo le sue parole da TMW:
“Europa? Per scaramanzia non la voglio nominare. È ancora lunga. Stadio? Butteremo giù la curva in tubolare a fine campionato. Non mi piace dire che faremo questa operazione per poter giocare in Europa. Mi piace dire che è un intervento necessario perché c’è una struttura che da troppi anni è lì, in tubolare, e la gente di Como si merita di più. Se eventualmente andremo in Europa, vedremo la situazione.
Udine o Reggio Emilia in caso di Europa? Questo è il regolamento: al momento il Sinigaglia non è pronto, dunque sei costretto a indicare una location alternativa, ma da qui a giugno ci sono cose che possono succedere, vediamo come procede. Presenteremo un progetto entro uno o due mesi. Sarà una versione del primo, addolcito dalle controdeduzioni della Sovrintendenza, di cui abbiamo tenuto conto.
Due anni fa eravamo in B ed è ovvio che per costruire una squadra di Serie A bisogna fare un investimento forte. Quanti giocatori abbiamo comprato? Tanti. Perché eravamo una start up. Il valore dei nostri giocatori però è aumentato. Almeno undici nostri giocatori hanno elevato il valore del club. Per questo posso parlare di investimento. Ora l’obiettivo è far crescere la curva dei ricavi e calare quella delle spese. Abbiamo una squadra molto giovane, non credo che in futuro ci sarà da fare interventi massicci sul mercato. E ci stabilizzeremo. Dobbiamo capire che è l’inizio di un percorso. Per poi diventare sostenibili”.
