Eduardo Camavinga ha confessato a Canal+ di essere stato spinto a chiudere i propri profili social a seguito dei numerosi attacchi ricevuti dopo l’opinabilissimo cartellino rosso rimediato in occasione di Bayern Monaco-Real Madrid di Champions League.
“È stato un episodio che mi ha toccato. Non me lo aspettavo. Senza social si sta meglio, è stata la cosa giusta da fare. Il calcio a volte è ingrato: si dimenticano dieci buone partite per un singolo episodio. I miei compagni mi sono stati vicini, mi hanno detto che si è trattato anche di un errore arbitrale”.
