😤 Cairo: “Il calcio non è sostenibile, Stato e Governo non danno il minimo aiuto”

Urbano Cairo, presidente del Torino, è intervenuto a margine dell’incontro tra i vertici calcistici nazionali andato in scena a Roma, tornando a parlare della recente abrogazione del Decreto Crescita. Ecco quanto raccolto da TMW:

“Abbiamo perso nell’ultimo anno un miliardo e trecento milioni, sono debiti finanziari importanti. E’ un calcio che ha delle difficoltà importanti dal Covid in poi, ha avuto delle difficoltà notevolissime e questo va migliorato. Il tema è chiaro: i costi aumentano e va tutto a vantaggio dei calciatori e degli allenatori. Al contempo, i ricavi diminuiscono. In questo modo si perdono un sacco di soldi e non si riesce più a mantenere un’attività sostenibile”.

“Lo Stato e il Governo non danno il minimo aiuto: il Decreto Crescita era un vantaggio per il Governo perché se io vado a prendere Lukaku e lo porto in Italia e lui guadagna otto milioni di euro allo Stato va comunque un importante contributo di circa due milioni di euro. E poi hai anche un giocatore forte che dà lustro al campionato. Togliendo il Decreto Crescita, penalizzi il calcio senza avvantaggiare nessuno, nemmeno lo Stato”.

“Dovrebbero esserci dei tax credit rispetto agli investimenti nei vivai. Nel cinema ci sono e invece a noi no. C’è poi il tema del betting che vale 16 miliardi di euro e dal quale noi non prendiamo un centesimo. Anzi, non si può neanche avere degli sponsor legati al betting, mentre lo Stato guadagna cifre importanti da quei sedici miliardi”.

By Nicola Cosentino

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