Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, è intervenuto nel corso del confronto per eleggere il nuovo presidente della FIGC. Queste, come apprendiamo da Sky Sport, sono le sue parole.
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“Non è una cosa normale né positiva essere qui oggi a poco tempo dall’ultima assemblea. La mancata qualificazione a tre mondiali di fila e i risultati non lusinghieri negli altri ha provocato una ferita profonda. Non possiamo cambiare quello che è accaduto, né cancellare la delusione, ma trasformarla in un punto di partenza. Ma non è vero che tutto va male. In Serie A abbiamo segnali molto incoraggianti da tre anni la capienza degli stadi in media è di 30mila spettatori, non accadeva dagli anni ‘90, l’audience televisiva è cresciuta. Non tutto va bene, lo sappiamo ma il momento delicato in cui siamo è da affrontare con un’analisi approfondita, il coraggio delle riforme e lavorare insieme. In Serie A c’è una ritrovata unità tra i club, e una unità anche con le altre componenti. Abbiamo un dialogo che ci consente di fare bene le cose. La Serie A forte è interesse di tutto il calcio italiano.
La politica ha deciso di prendere le distanze dal calcio, ma poi salirà sul carro dei vincitori quando i risultati ci daranno ragione e questo ce lo ricorderemo. Al futuro presidente chiediamo un progetto di rinnovamento nel lungo periodo perché le nostre nazionali giovanili continuano ad avere ottimi risultati, ma poi il talento si disperde nella transizione verso gli alti livelli. Il calcio ha dovuto subire decisioni, quello che chiediamo al governo e la politica è di sedersi dalla nostra parte del tavolo per fare gli interessi del calcio e del paese. Rivolgo un sincero ringraziamento a Gravina che ci lascia una eredità importante”.
