Il CT dell’Italia Roberto Mancini ha presentato in conferenza stampa la partita di Nations League in programma domani in casa della Francia.
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Di seguito alcune dichiarazioni, riprese da SportMediaset.
“Sarà una grande partita contro una grande squadra, ci teniamo a fare bella figura. Ci proveremo. Anche contro squadra così forte non giochi mai per non vincere. Non ho molti dubbi di formazione, valuteremo nell’ultimo allenamento. Cambieremo meno rispetto a Bursa, ma qualcosa cambieremo. Pio o Kean? C’è anche Scamacca. Tonali play? Può essere.
Stiamo valutando Kean perché ha qualche problema fisico. Domattina valuteremo lui e anche gli altri che hanno giocato a Bursa per sapere come stanno. Zidane? È stato tre anni al Real Madrid, ha vinto tre volte la Champions poi ha aspettato la Nazionale, è un allenatore con abbastanza esperienza per guidarla. Perché Francia-Italia è sempre una sfida particolare? Sia noi che loro ci teniamo a vincerla e sarà così anche domani sera. Spero sia una bella partita.
Noi stavamo bene prima, come adesso. I ragazzi sono uguali, si comportano tutti a modo, da calciatori professionisti. Io ho avuto molte esperienze estere, è una cosa normale oramai: la Francia ci è arrivata molto prima e questo li ha aiutati a migliorare, trovando calciatori incredibili. Ci arriveremo anche noi. Il mondo è cambiato da tanto, anche in Italia. E possiamo avere giocatori che ci diano qualcosa di più rispetto a ciò che siamo stati noi italiani nel tempo: questo può esserci di aiuto, felici di averlo.
Quando si lavora si ha bisogno di stabilità e tranquillità ma le abbiamo. Oggi ho parlato col presidente (Malagò, ndr) ed era tranquillo, voleva sapere della partita. Kayode ha grande fisicità, può sia difendere che attaccare. A Bursa gli abbiamo chiesto di attaccare molto e lo ha fatto bene, segnando al debutto. Meglio di così non poteva andare e deve continuare così perché è molto giovane. Ruolo Bastoni? Sono giocatori che possono difendere sia a zona che a uomo. In Nazionale ricordo grandi partite sue e di Acerbi, due mancini, contro Lewandowski che era nel pieno. Inacio è giovane, si deve formare: ha 18 anni. Ci vuole un po’ di tempo, deve iniziare ad allenarsi con noi e fare esperienza. Ora è al Borussia Dortmund, ma ha fatto veramente poche partite. Sappiamo delle sue qualità e sarà importante per la Nazionale, ma gli va dato tempo”.
