Il centrocampista del Napoli Kevin De Bruyne ha rilasciato un’intervista in esclusiva al Corriere dello Sport, tornando sulle voci di addio in estate e sul rapporto mai decollato con Antonio Conte.
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Ecco di seguito i passaggi più interessanti.
Ha mai pensato di lasciare il Napoli durante l’estate?
“Mai. Mai detto questo. Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie. Tutta l’estate a parlare di “Kevin qua, Kevin là”. Non sapevano dove fossi e dove fosse la mia famiglia. Tengo molto alla mia privacy”.
Cosa non ha funzionato con Conte?
“Succede, non è un grande problema: non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio. Tutto normale”.
Ha giocato per cinque anni con Gabriel Jesus al City: cosa potrebbe portare?
“Qualità. Qualità in attacco con la palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Rasmus o Lorenzo. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince. È importante, vedremo cosa accadrà”.
L’ha sentito?
“No, non mi ha chiamato”.
Torniamo al presente: ha già colto una differenza tra Allegri e Conte?
“Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori. Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale. Ogni allenatore è diverso dall’altro e io ho lavorato con tanti allenatori diversi”.
