🇮🇹 Kayode: “La Nigeria mi ha cercato, ma giocare per l’Italia è un onore. Ringrazierò sempre la Fiorentina”

Kayode, terzino del Brentford, convocato dal CT Mancini per le prossime gare di Nations League, ha parlato ai canali ufficiali della Federazione. Queste le sue parole:

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Sulle sue rimesse laterali: “Mi sono svegliato un giorno e ho scoperto di avere una rimessa laterale lunga. A Firenze non si usava molto, ma in Inghilterra c’è anche un allenatore ad hoc e abbiamo iniziato a fare schemi e tattiche. Ora la usano davvero tutti”.

A 22 anni è già papà della piccola Amélie: “Non vedo l’ora di tornare dalla mia bimba, essere padre a questa età è un’emozione incredibile. Non credo ci sia una gioia più grande”. Legatissimo alla maglia azzurra, ha fatto tutto il percorso con le nazionali giovanili: “La Nigeria mi ha cercato, ma per chiunque giocare con l’Italia è un onore”.

Ritrova Alberto Bollini, oggi vice di Mancini e alla guida nel 2023 della Nazionale Under 19 laureatasi campione d’Europa grazie al gol realizzato proprio da Michael nella finale con il Portogallo: “Ritrovare il mister qui è fantastico, gli devo tantissimo. L’emozione di vincere l’Europeo è indimenticabile, riguardo ancora oggi foto e video”.

Adesso che è arrivata la prima convocazione sogna un giorno di poter alzare al cielo un trofeo anche con la Nazionale maggiore: “Prima della partita con il Chelsea non sapevo della convocazione, l’ho scoperto dal telefono ed è stata un’emozione incredibile. Siamo in tanti giovani qui in Nazionale ed è una cosa che fa bene alla squadra. Voglio dare il massimo per il gruppo. Mancini mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole, c’è sempre da imparare. E poi avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico”.

La mancata qualificazione al Mondiale resta una ferita aperta, ma il sorriso di Kayode è un invito a guardare con ottimismo al futuro: “Non essere andati al Mondiale fa male, ma quando qualcosa di brutto accade penso sempre che possa essere un nuovo punto di partenza. Dico ai tifosi di stare tranquilli, siamo qua per lavorare e per iniziare un nuovo ciclo”. Altri tre terzini di tre diverse generazioni rappresentano il passato, il presente e il futuro di Michael: “Ho guardato sempre con interesse a Maldini, mentre qui c’è Di Lorenzo che mi aiuta tantissimo, è fonte d’ispirazione. Chi mi ha scritto dopo la convocazione? Se ne devo citare uno dico Favasuli, siamo in contatto e sono felice della sua crescita. Penso sia un giocatore e una persona fantastica”.

È cresciuto nelle giovanili della Juventus per poi tornare a 16 anni dalle parti di casa, andando a giocare in Serie D con il Gozzano: “Passare dalla Juventus a Gozzano è chiaramente molto diverso, ma proprio quell’esperienza mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli. Consiglio ai giovani di non disperarsi se scendono in categorie inferiori perché si può crescere tanto”.

Tre anni fa con la Fiorentina si è affacciato al grande calcio accumulando minuti in Serie A e in Europa, poi nel gennaio 2025 è arrivata la chiamata del Brentford, che lo ha portato da attore protagonista sul palcoscenico della Premier League: “Ogni cosa che ho vissuto a Firenze è stata fantastica, se sono qui devo sempre ringraziare la Fiorentina. Mi si è aperta questa opportunità e penso che chiunque vorrebbe giocare in Premier. In Inghilterra sono riuscito a migliorare tantissime cose, ma più che guardare alla differenza tra la Serie A e la Premier League penso che per un giovane sia fondamentale avere minutaggio e giocare”.

By Pasquale Ucciero

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