Bastoni, difensore dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della gara di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Queste le sue parole, riportate da gianlucadimarzio.com:
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“Se analizziamo i gol presi, il 90% derivano da nostri errori. Abbiamo parlato di questo argomento, va corretta. Serve un’Inter più concentrata“.
Non si tratta però, a suo avviso, di un problema di atteggiamento: “Cattiveria, superficialità… sono parole inflazionate. Nessuno va in campo con l’intenzione di sottovalutare una partita. Non c’è poca attenzione ma poca percezione del pericolo: dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista“.
Sull’avversario: “Lo Shakhtar? Ha grande qualità. Ci sono tanti brasiliani, giocatori tecnici. Non hanno paura di esprimere il loro gioco: dovremo stare attenti e compatti. Difendere da squadra“.
La conferenza stampa
Il difensore ha poi proseguito in conferenza stampa.
“Dobbiamo vincere perché altrimenti entrare nelle prime 8 diventa proibitivo. Però dobbiamo tornare alla realtà, dalle finali che abbiamo fatto è passato tempo, alcune partite che recentemente abbiamo fatto devono riportarci coi piedi per terra. La Champions League è un sogno, non un obiettivo. Se poi ci saranno opportunità le coglieremo, ma mi sembrava giusto ridimensionare questa cosa”
Sulla sfida: “Non dipende dal modulo o da chi va in campo, è tutto un aspetto mentale, che può essere superficialità, poca voglia o fattori esterni. Ognuno di noi deve prendersi responsabilità a livello personale, perché se analizziamo le partite vediamo tanti errori individuali. Se riusciamo a migliorare questo aspetto facciamo un bel passo in avanti”
Sulla concentrazione: “Non ho mai visto la squadra entrare in campo con atteggiamento sbagliato, la possiamo escludere. Abbiamo poca percezione del pericolo e prendiamo gol con cose banali. Difficilmente l’avversario ci fa gol perché ha fatto cose belle. Non è un aspetto tattico o tecnico, su cui puoi lavorare più facilmente, ma un aspetto mentale che è più complicato. Ma limitando questa cosa saremo già a buon punto”.
Sull’accoglienza: “Negli altri stadi nessuno mi ha mai fatto applausi, ma il tifo è questo e va bene così. Io non ho avuto nulla da dimostrare, la società e il mister mi sono stati vicino in quello che considerate il mio momento buio, non l’ho vissuto così male. Non è morto nessuno, per me il buio è un’altra cosa. Poi il tempo mette a posto le cose”.
L’Inter che gioca in Serie A è diversa da quella che affronta la Champions League? Bastoni ha le idee chiare: “Non c’è differenza, il nostro approccio è sempre quello. Le squadre in Champions hanno più qualità offensiva e si fa più fatica, è difficile mettere sotto assedio una squadra. Anche i prossimi avversari hanno grande qualità, ma l’Inter sarà sempre questa. A livello tattico non è cambiato tanto, ma questo è il mio ottavo anno in questo ruolo, non sono più una sorpresa e le altre squadre lo sanno. Dobbiamo trovare sempre nuove soluzioni, da centrale non avrei problema”.
