Bastoni, difesore dell’Inter, ha parlato alla vigilia del match di Champions con il Bodo Glimt. Queste le sue parole a Sky Sport, riportate da gianlucadimarzio.com:
“Ho voluto essere qui perché si è parlato tanto, anche più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo, per capire quali fossero le differenze rispetto a quello che ho vissuto. Il contatto sul mio braccio è stato accentuato, sono qui per ammetterlo”.
Ha poi continuato: “La cosa che mi dispiace di più è il comportamento successivo. Sono qui perché ogni essere umano ha il diritto di sbagliare e deve riconoscerlo. Sarò sempre il solito, sono stato coinvolto in questo episodio solo l’altra sera. Non c’è nessun Bastoni che è rimasto sotto gli insulti, sarò lo stesso”.
“Personalmente non mi ha segnato più di tanto, mi dispiace ma sono capace di gestire tutto. Sono dispiaciuto per mia moglie e mia famiglia, mia moglie ha visto minacce di morte e mi dispiace anche per l’arbitro La Penna perché ha subito le stesse cose. Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse contro il Liverpool, il mister è stato coerente a dire la stessa cosa. C’e voglia di scendere in campo ancora e non sono compromesso”.
