L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Venezia.
Guarda tutta la Serie BKT live con LaB Channel su OneFootball: abbonati a soli €9,99 al mese!
Ecco le sue parole riportate da TMW:
Come arriva il Lecce?
“Ci arriviamo risicati dal punto di vista dei calciatori, ma con giocatori desiderosi di partire col piede giusto. Giochiamo su un campo difficile, contro una squadra con un allenatore che ha fatto un grande lavoro. La società è cresciuta in questo periodo. Affronteremo una partita non facile”.
Come si migliora nella finalizzazione?
“Secondo me a Palermo si sono guardati più i lati positivi di quelli negativi, in virtù del risultato. Nei giudizi bisogna avere equilibrio. La squadra non è partita bene, ha avuto un impatto negativo sulla gara, abbiamo subito due gol da rimessa laterale. Però abbiamo creato tanto, a differenza di quanto si è visto nello scorso anno. Il fatto che la palla non sia entrata è stata più una casualità. Ho trovato tante cose positive in questa squadra, sapendo che siamo in costruzione rispetto alla rosa definitiva che prenderà parte al campionato”.
La soddisfa di più il 4-2-3-1 o il 4-3-3?
“Il sistema di gioco lo fanno le caratteristiche dei calciatori. Abbiamo lavorato tanto sul 4-3-3, come in passato sul 4-2-3-1, ho alternato i sistemi cercando di far lavorare un centrocampista dietro la punta. In questa partita vedremo qualcosa di diverso per provare ad attaccare in maniera differente. Abbiamo poi la soluzione del doppio attaccante, che si è vista a gara in corso a Palermo. Chiaramente si è vista questa soluzione sul 2-0, ma è stata una scelta fatta con criterio”.
Ha pensato al 4-3-1-2?
“Non è un sistema che mi piace, lo boccio in partenza, se vogliamo giocare con due attaccanti ha più senso avere due esterni. Nel calcio moderno togliendo le ampiezze si diventa prevedibili”.
Su Berisha?
“Non ha fatto un allenamento con la squadra, dobbiamo capire le sue condizioni dopo mesi di inattività, sarà difficile averlo subito pronto per farlo partire a inizio gara. Sarei già contento di poterlo usare a partita in corso”.
Come si sente dal punto di vista personale?
“Tutti vorrebbero partire con la squadra al completo, ma so benissimo delle difficoltà del mercato e so che direttore e società stanno cercando di fare operazioni ben precise per puntellare la squadra. Non siamo riusciti a farlo prima, ma sono sereno e convinto che questa squadra darà il massimo nella partita, sapendo che il campionato all’inizio è molto insidioso”.
Come si ripercuote l’incompletezza della squadra nelle rotazioni a gara in corso?
“Sono cose su cui abbiamo lavorato, abbiamo poche alternative sugli esterni, si sta disimpegnando bene Laerke, che ha bisogno di una certa maturazione ma impiegarlo è il modo per capire di che pasta sono fatti i ragazzi. Ci potrebbe essere qualche sorpresa nella formazione iniziale, con qualche giocatore che non ha mai giocato dall’inizio in Serie A e domani potrebbe farlo. Gandelman in ritiro ha alternato momenti di presenza a momenti no, sta ritrovando la forma migliore, può agire da trequartista o da mezzala”.
