Silvio Baldini, atteso delle decisive sfide di qualificazione agli Europei Under 21 contro Armenia e Polonia, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole, riportate da alfredopedulla.com:
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Sull’orgoglio di aver allenato l’Italia maggiore: “Allenare l’Italia è stata una grande soddisfazione: era un impegno non facile, non sapevo le difficoltà, perché vedi le partite, gli avversari, ma poi dal vivo è tutta un’altra cosa, te ne accorgi da quante persone seguono la Nazionale, ed era un momento particolare, dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Siamo stati e sono stato orgoglioso di essere nella Nazionale A”.
Sull’Under 21: “Vedo ragazzi che sono felici quando si incontrano di nuovo, è un momento di entusiasmo per loro, ridono e scherzano. Io sono felice perché posso lavorare di più e per la prima volta posso anche fare delle amichevoli, giovedì con la primavera dell’Empoli e domenica con la primavera dello Spezia. Posso curare di più certi dettagli: il gruppo lo conosco ma dal punto di vista professionale la sosta aiuta a mettere a fuoco meglio certi concetti difficili altrimenti da organizzare in pochi giorni”.
Su Como e Frosinone: “Alvini ha una storia bellissima, dagli amatori alla Serie A. Al di là di quello, il Frosinone sta vincendo tramite il gioco, e tra l’altro affrontavano la miglior squadra della A per gioco. Io non ho niente contro il Como ma ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como”.
