In procinto di diventare il nuovo allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri ha presenziato ieri a Pescara alla prima edizione del Premio Galeone, riconoscimento dedicato all’ex allenatore e mentore dello stesso Max scomparso lo scorso 4 novembre 2025.
Former Juventus coach Max Allegri wins the first ever Galeone award.
Galeone was Allegri’s mentor and he was emotional recalling the legendary manager (@tvdellosport ) pic.twitter.com/a6PwicApVJ
— 🎥 The AJC 🏳️🏴 (@The_AJC_) May 28, 2026
Durante il suo intervento, il trainer labronico è scoppiato in un pianto quasi a dirotto: voce spezzata dall’emozione e reazione che più umana davvero non si poteva da parte di una figura che, negli anni, non si era mai mostrata così emotivamente coinvolta.
“Mi colpì subito al primo allenamento perché disse delle cose che fino a quel momento non avevo mai sentito sulla parte sportiva, sulla parte tecnica dei giocatori, e sono cose che mi sono rimaste dentro e che mi porto dietro ancora tuttora. Ma la caratteristica del mister era sicuramente quella di essere un precursore, avanti rispetto agli altri: le cose che lui diceva trent’anni fa, 40 anni fa, perché ormai sono passati tanti anni, sono ancora tuttora valide e anche novità”.
“Non prendersi troppo sul serio ma fare le cose molto seriamente: ecco questa è un’altra cosa che mi sono portato dietro e che spero di non perdere, perché più si diventa un po’ più ragionevoli, un po’ più saggi, e più si perde un po’ di quell’incoscienza che lui ha sempre avuto fino all’ultimo giorno. L’ho visto l’ultima volta l’anno scorso a Udine e anche lì sorrideva ed era sempre pronto a dirti la parola giusta e credo che da dove ci guarda sicuramente vedrà quanto questa città lo ami”.
